giovedì 1 settembre 2011

Civilian




I am nothing without pretend
I know my faults
Can't live with them
I am nothing without a man
I know my thoughts
But I can't hide them

I still keep my baby teeth
In the bedside table with my jewelry
You still sleep in the bed with me,
My jewelry and my baby teeth

I don't need another friend
When most of them
I can barely keep up with them
Perfectly able to hold my own hand,
But I still can't kiss my own neck

I wanted yo give you everything
But I still stand in awe of superficial things
I wanted to love you like my mother's mother's mother did
Civilian, Civilian

[WYE OAK - CIVILIAN]

martedì 30 agosto 2011

Io sono di legno...

GIULIA CARCASI - IO SONO DI LEGNO

"Il destino non fa cenni: alza la mano e da' la risposta, non suggerisce...Il destino, te ne accorgi che c'è quando guardi indietro, mai avanti."

"Adesso sono cresciuta, diario: so che un uomo è giusto la prima sera, la seconda è già sbagliato.
Il mio professore di fisica dice che l'universo tende al disordine, le molecole si allontanano ogni giorno di più una dall'altra. Io penso che anche le persone funzionano così, ogni giorno si disperdono fino a non ritrovarsi."

"Mio padre era geloso delle donne di casa sua.
Era un uomo con l'hobby della caccia, lo spirito della conquista e della proprietà. Aveva un segugio, gli piaceva essere seguito, anche io dovevo seguirlo."

"Potevo dire a Flavia o a Livia "copritemi", ma il silenzio ha un costo e io non volevo debiti."

"Cercavo di dare nella stessa misura in cui mi veniva dato; il guaio era che, sul piatto della bilancia, mettevo degli altri anche le promesse, le consideravo già fatti. Davo azioni in cambio di pensieri, ci perdevo nel cambio della valùta."

"Il cuore è piccolo, lo tieni in una mano, non c'è spazio per tante cose là dentro: al massimo, se si stringe, ci può stare una persona."

"La verità è bicolore. Non ci stanno tinte di mezzo, non ci stanno i compromessi del grigio, il carnevale del blu, del rosso e del giallo.
L'ho imparato quando ho messo a stendere le parole nere sul foglio bianco e la verità le ha asciugate."

"Sofia è mani in grembo, è un silenzio che giudica, è pensieri che se ne stanno per i fatti loro."

"...lei non sa cosa dire, guarda il pavimento, le devono essere cadute le parole. E mi metto a guardarlo anche io il pavimento, per vedere dove sono finite quelle parole, per raccoglierle. [...] Il suo sorriso scolorisce, i suoi occhi fissano un punto invisibile. Parte, lontano, in un pensiero che non si sa.
E io mi sforzo di intuirlo quel pensiero, per riacciuffarla, per riprenderla al lazo e riportarla da me, ma è complicato.
Complicato come curare il dolore se non si sa dov'è."

"...Mia madre stava al centro del letto, poggiavo l'orecchio tra i suoi seni, lo accostavo così, come si fa con le conchiglie per sentirci il mare dentro. Era una conchiglia chiassosa quell'incavo tra i seni, era un martellare di battiti.
Ecco, a me manca quella conchiglia, ma è giusto che io sia qua."
"Perchè?"
"Non siamo noi a stabilire le nostre traiettorie, sono i ricordi che tracciano i confini."

"Vanno cacciate le parole, altimenti ti puzzano dentro, come i cadaveri che tieni in casa."

"E' così facile per l'orgoglio diventare omertà." 

"Ci sono poesie che andrebbero messe in tasca, per tirarle fuori quando servono. Ci sono poesie che andrebbero caricate come pistole, per premere il grilletto e ammazzare il dolore che, se rimane inspiegato, cresce."

"Sbaglio perchè metto gli accenti dove non vanno, metto i bicchieri di vetro nella credenza dei cristalli."

"E io starò in silenzio e aspetterò qualcuno che mi porti lontano, che mi faccia sedere a un'altra tavola. Farò in fretta, mi basta un matrimonio. Sposarsi è la fuga più facile."

"Se dovessi scegliere tra affrontare una tigre o un ragno velenoso, preferirei la tigre: è più facile combattere quello che vedi; io mi faccio sconfiggere da quello che è invisibile."

"...legno dappertutto: legno nei tavoli, legno nelle panche, legno nelle sedie, legno nel bancone, legno nelle cornici degli specchi.
Il legno sembra fermo, ma è sottoposto a pressioni interne che lentamente lo spaccano.
La ceramica si rompe, fa subito mostra dei suoi cocci rotti.
Il legno no, finchè può nasconde, si lascia torturare ma non confessa.
Io sono di legno."

"Perchè non ci riproviamo?" mi proporrà al portone.
Perchè era un vaso talmente rotto che nessuna colla poteva rimetterlo a posto. Lui non aveva saputo resistere al danno e io non sapevo perdonare."

"Le cadute di cuore non sono cadute di superficie, sono di un'altra razza.
Le ferite sulla pelle si rimarginano in fretta, l'epidermide si rinnova di continuo, contiene molte cellule staminali, sono cellule pronte a rimpiazzare quelle morte, sono le seconde schiere di un battaglione.
Il guaio è che nel cuore di queste cellule miracolose non ce ne stanno. Hai una sola fila di soldati. E amen."

"Per Luca la maturità non ha patente, non passa attraverso i libri, passa attraverso i sogni e il coraggio di credere al di là di tutto."

"Ho avuto il minimo, sessanta con spinta, che importa, se non semini non puoi aspettarti di raccogliere; è questo il vantaggio di non seminare, non hai il problema delle aspettative."

"Sofia  diceva che le case sono un discorso in muratura e gli oggetti parole."

"Non ho fatto gli errori di mia madre con te, ne ho fatti altri: ho peccato di originalità."

"Mi piace sentire il tuo sangue tra le mani, vedermelo sul camice; spero sia contagioso e che domani mi possa svegliare come te: essere egoista, sfruttare l'affetto, amare a boomerang, amare di un amore che torna sempre indietro."

"Finalmente avevo una nuova casa, senza i silenzi di mio padre e le debolezze di mia madre. Ero in dovere ogni giorno per quella libertà che lui mi aveva regalato."

"Mi chiedevo come avessi potuto sbagliare, io che il silenzio di un uomo l'avevo odiato per trent'anni, io che mi ero promessa di scansarlo, di trovare un marito con cui mettere in tavola i sapori buoni delle parole."

"Ci sentivamo sbagli che non si dovevano ripetere."

"Io ho faticato per darti il meglio, volevo darti mura solide, volevo un parquet che non ti freddasse i piedi, volevo darti una tavola piena di chiacchiere e una famiglia di cemento."

"Sei tenera" mi hai detto una volta. Ho pensato: no, io non sono tenera, io sono di legno. Hai visto in me quello che neanche io ho visto."

"Io invece non ti potrò scordare; sono in un'età di nostalgie, potrei avere più emozioni passate che future. Io "scordare" è un verbo che non conosco.
Scordare è più crudele di dimenticare: chi è dimenticato viene tolto dalla mente, chi è scordato viene tolto dal cuore.
E se io abito nel tuo cuore e tu mi cacci, io non avrò un altro posto dove stare.
Dimenticami, Miguel, ma non scordarmi."

martedì 19 luglio 2011

I'm a legal Alien




I don't drink coffee I take tea my dear
I like my toast done on one side
And you can hear it in my accent when I talk
I'm an Englishman in New York

See me walking down Fifth Avenue

A walking cane here at my side
I take it everywhere I walk
I'm an Englishman in New York

I'm an alien I'm a legal alien

I'm an Englishman in New York
I'm an alien I'm a legal alien
I'm an Englishman in New York

If "Manners maketh man" as someone said

Then he's the hero of the day
It takes a man to suffer ignorance and smile
Be yourself no matter what they say

I'm an alien I'm a legal alien

I'm an Englishman in New York
I'm an alien I'm a legal alien
I'm an Englishman in New York

Modesty, propriety can lead to notoriety

You could end up as the only one
Gentleness, sobriety are rare in this society
At night a candle's brighter than the sun

Takes more than combat gear to make a man

Takes more than a license for a gun
Confront your enemies, avoid them when you can
A gentleman will walk but never run

If "Manners maketh man" as someone said

Then he's the hero of the day
It takes a man to suffer ignorance and smile
Be yourself no matter what they say

I'm an alien I'm a legal alien

I'm an Englishman in New York
I'm an alien I'm a legal alien
I'm an Englishman in New York

[STING - ENGLISHMAN IN NEW YORK]

domenica 17 luglio 2011

La Teoria della Congruenza


MICHAEL CRICHTON - SFERA

"Era convinto che una società dove il farmaco più frequentemente prescritto era il Valium fosse, per definizione, una società piena di problemi irrisolti."

" "Vedete", disse Norman, "in un primo tempo, pensando al problema antropomorfico -al fatto che riusciamo a concepire una vita extraterrestre solo come una vita essenzialmente umana- credevo che si trattasse di un difetto di immaginazione. L'uomo è uomo, conosce solo l'uomo, e può pensare solo in base a ciò che conosce. Ma, coeme vedi, questo non è vero. Possiamo pensare a tante altre cose. Ma non lo facciamo. Ci deve quindi essere un'altra ragione che ci porta a immaginare gli extraterrestri come umani. E secondo me consiste nel fatto che in realtà siamo animali spaventosamente fragili. E non ci garba che ci rammentino quanto siamo fragili -quanto sono delicati gli equilibri interni dei nostri corpi, quanto è breve il nostro soggiorno sulla Terra e con quanta facilità finisce. Noi quindi immaginiamo che le altre forme siano come noi, per non dover pensare alla vera minaccia -alla terrificante minaccia- che esse potrebbero costituire anche senza volerlo." "

"La teoria della congruenza era oggetto di aspre polemiche tra quelli che meditavano sulla vita extraterrestre. In parole povere, gli astronomi e i fisici che prendevano in considerazione l'ipotesi di un contatto con forme di vita 'aliene' immaginavano che l'umanità ne avrebbe tratto benefici straordinari.
Altri invece, storici e filosofi, non s'aspettavano alcun giovamento da questo contatto.
Gli astronomi, per esempio, credevano che, entrando in contatto con gli extraterrestri, l'umanità avrebbe subito una tale scossa da rinunciare per sempre alle guerre per dare inizio ad una nuova era di pacifica cooperazione tra le nazioni.
Ma gli storici ritenevano questa ipotesi assurda. Facevano notare che, quando gli europei avevano scoperto il Nuovo Mondo -evento altrettanto traumatico- non avevano certo smesso di combattersi tra loro. Avevano anzi continuato con ancor più accanimento, limitandosi ad estendere al Nuovo Mondo le tensioni preesistenti. Di farne insomma un luogo in più dove battersi e per cui battersi.
Analogamente gli astronomi immaginavano che all'incontro tra l'umanità e gli axtraterrestri sarebbe seguito uno scambio d'informazioni e di tecnologie che avrebbe fatto fare meravigliosi progressi alla specie umana.
Gli storici della scienza pensavano invece che anche questo fosse assurdo. Facevano notare che quella che chiamiamo scienza è in realtà una concezione piuttosto arbitraria dell'universo che ben difficilmente può essere condivisa da altre creature. Le nostre teorie scientifiche sono le teorie di creature simili a scimmie, che si orientano soprattutto con la vista e che si divertono a cambiare il proprio ambiente fisico. Se gli extraterrestri fossero ciechi e comunicassero con gli odori, potrebbero aver sviluppato una scienza molto differente e descritto un ben differente universo. E potrebbero aver fatto scelte assai diverse sulle direzioni che la loro scienza doveva seguire. Potrebbero, per esempio, ignorare totalmente il mondo fisico e sviluppare una scienza della mente molto avanzata -insomma il contrario esatto di ciò che ha fatto la scienza terrestre. La tecnologia extraterrestre potrebbe dunque essere puramente mentale, senza meccanismi visibili.
La questione ruotava attorno alla teoria della congruenza secondo la quale, a meno che gli extraterrestri non siano straordinariamente simili a noi, non è probabile uno scambio di informazioni."

"Dopo un evento particolarmente intenso il cervello si sforza di assimilare, di capire, di rimettere in ordine il mondo mentale, nel momento stesso in cui intorno il mondo fisico è ridotto a pezzi. Il cervello entra allora in una sorta di overdrive, cercando frettolosamente di riordinare le cose, di chiarirle, di ristabilire l'equilibrio. E' tuttavia un periodo confuso nel quale si gira a vuoto. Bisogna solo aspettare che finisca."

" "In genere", disse Norman, "le persone che non sono in contatto con le proprie emozioni tendono a credere che le emozioni non siano importanti." "

" "Il fatto è", disse Norman, "che tra emozioni e intelligenza non c'è alcun rapporto. Sono come settori separati del cervello, o addirittura cervelli a sé stanti, e non esiste comunicazione tra loro. E' per questo che la comprensione intellettuale è così inutile."
Ted disse: "Inutile la comprensione intellettuale?" Sembrava inorridito.
"In molti casi sì", disse Norman. "Se leggi un libro su come si va in bicicletta, significa forse che sai andare in bicicletta? Niente affatto. Puoi leggere tutti i libri che vuoi, ma devi comunque uscire e imparare ad andarci. Quella parte del tuo cervello che impara a farlo è differente da quella che ha letto." "

"Era una verità psicologica lapalissiana questa cecità di fronte a se stessi...E l'ignoranza su se stessi era ancora più grande. La consapevolezza di sé era la cosa più difficile. Pochissimi ci arrivavano."

"Sì, pensò, è proprio così: gli scienziati si rifiutano di occuparsi dell'irrazionale. Ma il lato irrazionale non sparisce per il solo fatto che ci si rifiuta di occuparsene. L'irrazionalità non si atrofizza per mancanza d'uso. Anzi, lasciato a se stesso, il lato irrazionale dell'uomo aumenta di potere e portata."

"La coscienza è come un sassolino che increspa la superficie dell'inconscio. E man mano che la coscienza si allarga, cresce l'inconscio sotto di essa. Ce n'è sempre di più, inaccessibile."

"In un certo senso, pensò, siamo tutti fatti di memorie. La nostra personalità viene formata partendo dalle memorie, la nostra vita è organizzata intorno a memorie, la nostra cultura viene eretta su quelle fondamenta di memorie comuni che noi chiamiamo storia e scienza."


sabato 9 luglio 2011

Mother Earth




Birds and butterflies
Rivers and mountains she creates
But you'll never know
The next move she'll make
You can try
But it is useless to ask why
Cannot control her
She goes her own way

She rules until the end of time
She gives and she takes
She rules until the end of time
She goes her way

With every breath
And all the choices that we make
We are only passing through on her way
I find my strength
Believing that their souls live on
Until the end of time
I'll carry them with me

She rules until the end of time
She gives and she takes
She rules until the end of time
She goes her way

She rules until the end of time
She gives and she takes
She rules until the end of time
Until the end of time
Until the end of time
She goes her way

[WITHIN TEMPTATION - MOTHER EARTH]


venerdì 8 luglio 2011

Area Di Contagio

RICHARD PRESTON - AREA DI CONTAGIO

"La comparsa dell'AIDS, di Ebola e di chissà quanti altri agenti scaturiti dalla foresta pluviale sembra essere una naturale conseguenza della distruzione della biosfera tropicale. Sono virus, questi, che emergono da zone ecologicamente disastrate del pianeta. Molti di loro provengono dai margini erosi della foresta pluviale tropicale, oppure dalla savana dove gli insediamenti umani stanno rapidamente aumentando. Le foreste tropicali sono i più ricchi serbatoi di vita del nostro pianeta, perchè contengono la maggior parte delle specie animali e vegetali del mondo. Al tempo stesso, costituiscono i maggiori serbatoi di virus, dato che tutte le cose viventi ospitano virus. Quando questi escono da un ecosistema, tendono a diffondersi ad ondate successive nella popolazione umana, come echi della morente biosfera.
In un certo senso, si può dire che la terra stia creando una risposta immunitaria alla razza umana. Comincia cioè a reagire al parassita umano, al cemento che invade il pianeta, alla cancerogena iperdensità abitativa delle città statunitensi, giapponesi ed europee, sature di primati che si moltiplicano, agli insediamenti che crescono e si espandono minacciando di travolgere la biosfera con estinzioni di massa. Forse alla biosfera non "piace" l'idea di sette miliardi di esseri umani. O forse, l'estrema crescita della razza umana, realizzatasi più o meno nell'ultimo secolo, ha improvvisamente prodotto un'enorme quantità di carne diffusa ovunque, carne che potrebbe rivelarsi incapace di difendersi dall'attacco di una forma di vita decisa a divorarla. La natura ha metodi molto interessanti per ripristinare il proprio equilibrio. La foresta pluviale ha le sue difese. Il sistema immunitario della terra, per così dire, "vede" la presenza della specie umana e comincia a svolgere la propria funzione. La terra sta cercando di liberarsi dell'infezione causata dal parassita umano e forse i virus sono un primo passo di un naturale processo di pulizia."

martedì 27 luglio 2010

Keep The Streets Empty For Me




Memory comes when memory's old
I am never the first to know
Following this stream up north
where do people like us float?

There is room in my lap
for bruises, asses, handclaps
I will never disappear
for forever, I'll be here

Whispering
Morning keep the streets empty for me
morning keep the streets empty for me

I learned to not eat the snow
my fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think about to change myself

A lot of hope in one man tent
there's no room for innocence
So take me home before the storm
velvet mites will keep us warm

Whispering
Morning keep the streets empty for me
morning keep the streets empty for me

Uncover our heads and reveal our souls
We were hungry before we were born

[FEVER RAY - KEEP THE STREETS EMPTY FOR ME]