mercoledì 31 ottobre 2012

La Ballata della Zucca



 
Bimbi e bimbe di ogni età
ecco qualcosa che vi stupirà.

Su venite, è proprio qui,
è il paese di Halloween.

Questo è Halloween,
questo è Halloween
ogni zucca lo griderà.
Questo è Halloween,
spaventoso Halloween,
dacci un dolce o il terrore ti attanaglierà.

Urla anche tu
fuggi via da qui
è il paese di Halloween.

Io sono quello che sotto il letto langue,
ho mille denti e occhi rossi più del sangue.

Sotto le scale io spappolo i cervelli,
dita come serpi e ragni fra i capelli.

Questo è Halloween
Questo è Halloween
Halloween, Halloween, Halloween, Halloween.

Ora tu
se lo vuoi,
canta la ballata della zucca con noi.

La città è fantastica,
ricca di sorprese si rivelerà.

Lì davanti a te
dentro quel bidone c'è
una brutta faccia che ti assalirà.

Questo è Halloween,
putrido
e macabro.

Hai paura?
Puoi star sicura!
Se tu vuoi
scappa via,
qui si rischia la pazzia
e un attacco di licantropia.

Urla anche tu,
grida sempre più!

Questo è il nostro Halloween.

Io sono il clown dall'incredibile faccia,
posso sparire senza lasciar traccia.

Sono la paura, quando gridi 'chi sei?'
Sono il vento fra i capelli tuoi.

Io sono l'ombra che di notte va
semino il panico in città.

Questo è Halloween
questo è Halloween
Halloween, Halloween, Halloween, Halloween.

Quanti orrori attorno a te,
senza ribrezzo che vita è?

Tutti qui
viviamo così
nel paese di Halloween.

La città è fantastica,
ricca di sorprese si rivelerà.

Skeletron Jack lo spirito di morte
può farti accaponar la pelle dal terror.

Questo è Halloween,
grida insieme a noi.

Fate largo a chi
è speciale più di voi.

Jack è il re del campo di zucche,
gridate 'Hi' per il gran sovrano.

Questo è Halloween
Questo è Halloween
Halloween, Halloween, Halloween, Halloween.

Ora tu
se lo vuoi,
canta la ballata della zucca con noi.

[THE NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS
QUESTO E' HALLOWEEN]


domenica 21 ottobre 2012

Lettera di un Tangentaro


Lettera di un Tangentaro
di Marco Travaglio
20 Ottobre 2012

Gentili presidente Monti e ministra Severino, chi vi scrive è un tangentista. Niente di speciale, per carità: un tangentista medio, come ce ne sono tanti, che tira avanti come può. Una mazzetta oggi, una domani. Una volta le toghe rosse mi han beccato mentre incassavo una mazzetta come assessore comunale e mi han costretto a patteggiare 5 anni per corruzione e concussione, sebbene io -su consiglio del mio avvocato, che è anche deputato- mi proclamassi innocente. Impugnai il mio patteggiamento in Cassazione, sperando nella prescrizione, ma quei giudici infami me lo confermarono proprio in extremis.
Fortuna che i miei reati (anzi, presunti reati) li avevo commessi prima del 2006, così beneficiai di 3 anni di sconto grazie all'indulto sinistra-destra. Mi rimasero 2 anni, che scontai comodamente in libertà senza passare dal carcere: il giudice mi affidò ai servizi sociali (una visitina ogni tanto a una comunità di ex tossici, che appena mi vedevano ricominciavano a drogarsi), perchè diceva che dovevo reinserirmi nella società, anche se io mi sentivo già abbastanza inserito. Appena la mia condanna finì sui giornali, il presidente B. mi notò e mi invitò ad Arcore per propormi una candidatura alle elezioni del 2008: gli si era liberato un posto nella quota condannati, non potendo ripresentare Previti per l'interdizione perpetua dei pubblici uffici.
Accettai e fui eletto deputato. Il mio nome era, ovviamente, nei primi posti della lista bloccata, in cambio di una bella sommetta, frutto delle mie vecchie refurtive, e di un certo numero di voti che avevo acquistato da un boss della 'ndrangheta conosciuto casualmente in Regione Lombardia. A Montecitorio, oltre al mio avvocato, incontrai un sacco di colleghi tangentari. Un'allegra rimpatriata. Pensavo di restare lì una ventina d'anni, come si usa, poi purtroppo iniziò a soffiare questo brutto vento di antipolitica. Non vi dico la mia angoscia quando si cominciò a parlare della vostra legge anticorruzione. Già il nome era decisamente brutto e maleaugurante. E poi la sostanza: si parlava di lotta a corrotti, concussori, compratori di voti, riciclatori di mazzette, evasori fiscali, falsificatori di bilanci. C'era addirittura un giornale che raccoglieva firme per spingere. Chissà che mi credevo, non ci ho dormito due notti. Poi il mio avvocato mi ha preso da una parte: "Tranquillo, questa legge la puoi votare anche tu." E io: "Ma poi devo smettere di fare quel che ho sempre fatto." E lui: "No, fidati, puoi continuare come e più di prima. Anzi, nessuno se ne accorgerà più, perchè adesso abbiamo la legge anticorruzione e il governo degli onesti." Non ci volevo credere, poi ho controllato: mi son letto bene la legge e ho scoperto che aveva ragione lui. Gli imprenditori che mi pagano tangenti potranno seguitare a falsificare i bilanci e ad accumulare fondi neri senza pagarci le tasse.
Io, come peraltro ho sempre fatto, dovrò soltanto stare attento a chiedergli le mazzette gentilmente, senza puntargli il coltello alla gola: così è concussione per induzione, che d'ora in poi sarà addirittura un reato minore, punito non più fino a 12 anni, ma fino a 8, così la prescrizione scatta non più in 15 anni, ma in 10 anni (fosse stato così anche prima, mi sarei risparmiato il patteggiamento). Le mazzette dovrò seguitare a reinvestirmele da solo, tanto l'autoriciclaggio continua a non essere reato. E, quando compro voti dal boss, devo stare attento a non pagarli in denaro, ma in favori, così il reato di voto di scambio non scatta. Ecco, signor presidente e signora ministra: io volevo semplicemente ringraziarvi. Mi avevate tanto spaventato, ma poi ho capito che era tutto uno scherzo. Se la lotta alla corruzione è la vostra, ci sto anch'io.
Sapete che già mi sento un po' tecnico anch'io?

domenica 9 settembre 2012

Schiavi del debito...

"Controllo del flusso di armi, controllo del conflitto."
"No. L'IBBC è una banca. Il loro obiettivo non è il controllo del conflitto. E' il controllo del debito che il conflitto produce. Vedete, il grande valore di un conflitto, il vero valore, sta nel debito che genera. Se controlli il debito, controlli tutto quanto.
Voi lo trovate inquietante, vero? Ma è questa la vera essenza dell'industria bancaria. Fare di tutti noi, sia che siamo Nazioni o individui, schiavi del debito."


"Non dimenticate mai che c'è quello che la gente vuole sentire, c'è quello che la gente vuole credere, c'è tutto il resto...e poi c'è la verità."
"E da quand'è che questo va bene? Trovo incredibile che tu me lo dica. Verità implica responsabilità."
"Esatto. Motivo per cui tutti la temono."


"A volte la cosa più difficile è capire quale ponte attraversare e quale bruciare."


[THE INTERNATIONAL]

martedì 3 luglio 2012

Mad World





All around me are familiar faces
Worn out places
Worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere
Going nowhere

Their tears are filling up their glasses
No expression
No expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow
No tomorrow

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world

Children waiting for the day they feel good
Happy birthday
Happy birthday
Made to feel the way that every child should
Sit down and listen
Sit down and listen

Went to school and I was very nervous
No one knew me
No one knew me
Hello teacher tell me what’s my lesson
Look right through me
Look right through me

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world

Enlarged in your world
Mad world

[GARY JULES - MAD WORLD]

sabato 30 giugno 2012

Una prigione per la mente...

Morpheus: "Tu credi nel destino, Neo?"
Neo: "No."
Morpheus: "Perchè no?"
Neo: "Perchè non mi piace l'idea di non poter gestire la mia vita."
Morpheus: "Capisco perfettamente ciò che intendi.
Adesso ti dico perchè sei qui. Sei qui perchè intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c'è. E' tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra nel mondo. Non sai bene di che si tratta ma l'avverti. E' un chiodo fisso nel cervello. Da diventarci matto. E' questa sensazione che ti ha portato da me.
Tu sai di cosa sto parlando?"
Neo: "Di Matrix."
Morpheus: "Ti interessa sapere di che si tratta? Che cos'è?
Matrix è ovunque, è intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. E' quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. E' il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità."
Neo: "Quale verità?"
Morpheus: "Che tu sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri, sei nato in catene; sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore. Una prigione per la tua mente.


Neo: "Questo non è reale..."
Morpheus: "Che vuol dire 'reale'? Dammi una definizione di 'reale'. Se ti riferisci a  quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel 'reale' sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello.
Questo è il mondo che tu conosci, il mondo com'era alla fine del 20° secolo...e che ora esiste solo in quanto parte di una neurosimulazione interattiva che noi chiamiamo Matrix.
Sei vissuto in un mondo fittizio, Neo...Questo è il mondo che esiste oggi.
Benvenuto nella tua desertica nuova realtà."
[...] "...Che cos'è Matrix? E' controllo. Matrix è un mondo virtuale elaborato al computer, creato per tenerci sotto controllo, al fine di convertire l'essere umano in 'energia'."


Morpheus: "Prima o poi capirai, come ho fatto anch'io, che una cosa è conoscere il sentiero giusto, un'altra è imboccarlo..."


[THE MATRIX]

lunedì 27 febbraio 2012

Krista Huot (lives in a box of paints)...



Krista Huot - Advice From A Caterpillar



Krista Huot spent her formative years in the forests of British Columbia, where she was trained in fine arts and classical animation. Her paintings explore the relevance of archetypes in folklore, using inspiration from storybook illustration, folk art, animation and vintage kitsch. 



Krista Huot - Ether



Krista Huot - Henbane



Krista Huot - Les Lucioles



Krista Huot - Oleander



Krista Huot - Patience



Krista Huot - Queen Mab



Krista Huot - The Light And All Her Witchery



Krista Huot - The May Queen



Krista Huot - Thumbelina


lunedì 30 gennaio 2012

"L'importante non è la fotocamera, ma l'occhio." (Alfred Eisenstaedt)


Alfred Eisenstaedt - V-J Day

Alfred Eisenstaedt (Tczew, 6 dicembre 1898 – Massachusetts, 24 agosto 1995) fu un fotografo e fotoreporter tedesco naturalizzato statunitense.
 
Eisenstaedt nacque a Dirschau (Tczew), nella Prussia dell'ovest, da una famiglia ebrea, la quale si trasferì a Berlino nel 1906. Durante la Prima Guerra Mondiale, Alfred combattè in un reparto di artiglieria dell'esercito tedesco, rimanendo ferito.
Al termine della guerra si guadagnò da vivere vendendo cinture e bottoni per conto di un'azienda di Berlino, dedicandosi -nel mentre- alla fotografia. La pubblicazione su "Weltspiegel" di uno dei suoi scatti segnò l'inizio della sua carriera di fotografo freelance per molte riviste e quotidiani, tra cui anche il Berliner Tageblatt.
 
Già con il primo incarico affidatogli -nel 1929- suscitò grande attenzione, tanto da divenire fotografo a tempo pieno.
Nel 1935, a causa della situazione politica in Germania e nella speranza di trovare migliori possibilità di lavoro, Eisenstaedt emigrò negli Stati Uniti, dove visse per il resto della sua vita a Jackson Heights nel Queens (New York).
 
Dapprima lavorò per Harper's Bazaar, Vogue e Town And Country, tuttavia il suo arrivo a New York coincise con il lancio della rivista LIFE, tra i cui collaboratori fissi entrò a far parte già all'inizio del 1936.
 
La sua straordinaria capacità di "vedere il mondo" fece sì che lo stesso Henry Luce, fondatore della storica rivista, dichiarasse nel 1946: "La mia fiducia in LIFE, la nostra effettiva capacità di fare del buon giornalismo per immagini, cominciarono al rientro di Alfred Eisenstaedt dalla sua prima missione".
 
Una delle descrizioni più efficaci dell'opera di Eisenstaedt -invece- la diede Jacob Deschin, per lungo tempo redattore fotografico del New York Times: "..nell'intimo Eisie è ancora un dilettante. Sono cinquant'anni che lavora da professionista, ma riesce ancora a lasciarsi emozionare dal suo mezzo espressivo. E' entusiasta come un principiante e prova un'istintiva simpatia per le persone e le cose. La capacita' di emozionarsi, l'entusiasmo e l'empatia sono il tratto distintivo di Eisenstaedt, non soltanto come artista, ma anche come essere umano."



Alfred Eisenstaedt - Lilly Daché


Alfred Eisenstaedt - Hedy Lamarr


Alfred Eisenstaedt - Marilyn Monroe


Alfred Eisenstaedt - Life 1942
Alfred Eisenstaedt - G.B. Shaw At Work


Alfred Eisenstaedt - Albert Einstein


Alfred Eisenstaedt - Coal Miner


Alfred Eisenstaedt - Life 1938


Alfred Eisenstaedt - Life 1936