JOYCE CAROL OATES - RAGAZZE CATTIVE
"Che cos'è la memoria se non un deposito di cose destinate all'oblio, ecco perchè devi avere la Storia. Devi impegnarti per inventare la Storia. Essere fedele a quanto di significativo ti capita, registrando date, eventi, nomi, scene, senza affidarti soltanto alla memoria che svanisce come le stampe Polaroid, dove vedi i ricordi impallidire sotto i tuoi occhi, come se il tempo stesso si ritirasse."
"Questo parlare di felicità, questo gran parlare di felicità. Felice, infelice...cosa significa?
Ripenso adesso a quel primo anno che segnò il periodo più felice di Foxfire, ma allora non lo sapevamo, sul momento non lo si capisce mai. La vita è nell'immediato, si procede a vele spiegate, in una frenesia di movimento. Sino a che tutto è relegato nel passato, è finito e morto, e solo allora puoi dire, come se ti destassi da un sogno:"Sì, ero felice allora; sì, adesso che è finito, capisco che allora ero felice". Che sia questo il vantaggio di morire?"
"Padre Theriault pronunciò il suo nome: Margaret. Non la amava, quel vecchio, perchè non la conosceva. Ma lei lo ascoltava sempre quando lui parlava. Era destino, lei lo sapeva. Lei ascoltava. Ripeteva quello che lui le aveva detto, una volta nel parco, a proposito della Morte.
Più vecchio diventi, più contempli la Morte. E così hai un po' meno paura. Non della Morte stessa ma del suo avvicinarsi, dei tuoi pensieri, di te stesso davanti alla Morte."
"Quando ami una persona, dividi il mondo con lei. Quando quella persona non c'è, il mondo resta ma non è la stessa cosa: in qualche modo, appare più distante. In effetti, non è lo stesso mondo. Ha così poca presa su di te, che hai l'impressione di potertene andare lontano: sulla luna, per esempio."
"Legs fu debitamente grata; grata in modo gratificante, pur riuscendo a mantenere la propria dignità nel mormorare i ringraziamenti...Era davvero grata. Sapendo, alla tenera età di sedici anni, che il potere non può mai permettersi di rinunciare a nessuna delle proprie prerogative; che, chi controlla i nostri destini, deve poter pensare che le sue azioni non sono dettate dagli sghiribizzi o dai capricci o dalla crudeltà, ma solo da una vera integrità."
"Più si avvicina all'età adulta, più la sua visione acquista il senso di ambiguità, ironia e autocritica degli adulti, e meno chiari si fanno i suoi ricordi. E' come se quello specchio sulla cui superficie limpida e levigata contavi di vedere un riflesso del mondo si fosse rotto all'improvviso, rivelando migliaia di nuove superfici, ristretti angoli di visuale che devono sempre essere stati presenti sotto la sua liscia superficie, ma tu non lo sapevi.
Chi è, chi era?
A chi sta leggendo importa davvero che il nostro vecchio io sia perduto per noi come lo è il passato, o basta saper che sì, abbiamo vissuto allora, e viviamo adesso, e quindi deve pur esserci un legame?...come un fiume lungo centinaia di chilometri esiste sia alla sorgente sia alla foce, simultaneamente?"
"Una cosa che ho imparato è che tutte noi, in quella tenera età, sapevamo molto di più di quanto in seguito avremmo ricordato di sapere. Deve instaurarsi una sorta di curiosa amnesia. Una sorta di reinvenzione di noi stessi.
...Come Legs che raccontava a Maddy di aver imparato una verità nel riformatorio, una verità profonda: che sì, abbiamo dei nemici, gli uomini sono sì nemici ma non sono i soli; è uno shock capire che anche le ragazze e le donne -talvolta- sono nostre nemiche...sono abbastanza simili a noi da essere delle sorelle, ma se potessero ci succhierebbero il sangue; e sono ancora più perfide di quanto diceva Padre Theriault, perchè non c'è ragione alcuna per cui dovrebbero odiarci, ma lo fanno e basta."
"Era accecata d'amore. Sì, è amore. Che altro, se non amore. A quella tenera età, credeva che fosse un pozzo scavato che attingeva ad una fonte sotterranea così infinita che sarebbe durato per sempre, oh Gesù, cos'altro puoi sperare se non che non ti risucchi, e questo basta come speranza."
"Cos'è una sorpresa se non un qualcosa di ignoto che viene a sostituirsi a qualcosa che ritenevi di conoscere? Cos'è un'amara sorpresa se non qualcosa che non solo non sapevi, ma che ti condiziona in modi che non prevedevi?"
"Pensa a quella volta, tanto tempo fa, in cui il vecchio Padre Theriault, prete spretato, barbone alcolista, seduto su una panchina del parco, le gambe così corte che non arrivavano neppure a terra, aveva detto a Legs Sadovsky, china e nervosamente tesa nell'ascolto, che nessun individuo può por rimedio all'ingiustizia, la Terra che noi calchiamo è composta dalle ossa polverizzate di coloro che non solo hanno sofferto, ma lo hanno fatto in silenzio; è composta di sofferenza umana e animale cui non sopportiamo di pensare e cui tuttavia dobbiamo pensare, e Legs aveva mormorato: Ma cosa possiamo fare, e il vecchio aveva dato mostra di non udirla mentre lei parlava della società capitalistica, della maledizione degli esseri umani che si trattano tra di loro come merci...la tragedia è che gli uomini e le donne non solo si usano reciprocamente come merci ma usano se stessi, presentano se stessi, vendono se stessi...come oggetti. Ma cosa, ma cosa possiamo fare. Mi dica cosa possiamo fare."
"La stranezza del Tempo. Non nel suo trascorrere, che può apparire infinito, come un tunnel di cui non si vede la fine, e il cui inizio hai dimenticato, ma nell'improvvisa consapevolezza che qualcosa di circoscritto, di delimitato, una porzione di Tempo, è passato, ed è irrecuperabile."
"Che cos'è la memoria se non un deposito di cose destinate all'oblio, ecco perchè devi avere la Storia. Devi impegnarti per inventare la Storia. Essere fedele a quanto di significativo ti capita, registrando date, eventi, nomi, scene, senza affidarti soltanto alla memoria che svanisce come le stampe Polaroid, dove vedi i ricordi impallidire sotto i tuoi occhi, come se il tempo stesso si ritirasse."
"Questo parlare di felicità, questo gran parlare di felicità. Felice, infelice...cosa significa?
Ripenso adesso a quel primo anno che segnò il periodo più felice di Foxfire, ma allora non lo sapevamo, sul momento non lo si capisce mai. La vita è nell'immediato, si procede a vele spiegate, in una frenesia di movimento. Sino a che tutto è relegato nel passato, è finito e morto, e solo allora puoi dire, come se ti destassi da un sogno:"Sì, ero felice allora; sì, adesso che è finito, capisco che allora ero felice". Che sia questo il vantaggio di morire?"
"Padre Theriault pronunciò il suo nome: Margaret. Non la amava, quel vecchio, perchè non la conosceva. Ma lei lo ascoltava sempre quando lui parlava. Era destino, lei lo sapeva. Lei ascoltava. Ripeteva quello che lui le aveva detto, una volta nel parco, a proposito della Morte.
Più vecchio diventi, più contempli la Morte. E così hai un po' meno paura. Non della Morte stessa ma del suo avvicinarsi, dei tuoi pensieri, di te stesso davanti alla Morte."
"Quando ami una persona, dividi il mondo con lei. Quando quella persona non c'è, il mondo resta ma non è la stessa cosa: in qualche modo, appare più distante. In effetti, non è lo stesso mondo. Ha così poca presa su di te, che hai l'impressione di potertene andare lontano: sulla luna, per esempio."
"Legs fu debitamente grata; grata in modo gratificante, pur riuscendo a mantenere la propria dignità nel mormorare i ringraziamenti...Era davvero grata. Sapendo, alla tenera età di sedici anni, che il potere non può mai permettersi di rinunciare a nessuna delle proprie prerogative; che, chi controlla i nostri destini, deve poter pensare che le sue azioni non sono dettate dagli sghiribizzi o dai capricci o dalla crudeltà, ma solo da una vera integrità."
"Più si avvicina all'età adulta, più la sua visione acquista il senso di ambiguità, ironia e autocritica degli adulti, e meno chiari si fanno i suoi ricordi. E' come se quello specchio sulla cui superficie limpida e levigata contavi di vedere un riflesso del mondo si fosse rotto all'improvviso, rivelando migliaia di nuove superfici, ristretti angoli di visuale che devono sempre essere stati presenti sotto la sua liscia superficie, ma tu non lo sapevi.
Chi è, chi era?
A chi sta leggendo importa davvero che il nostro vecchio io sia perduto per noi come lo è il passato, o basta saper che sì, abbiamo vissuto allora, e viviamo adesso, e quindi deve pur esserci un legame?...come un fiume lungo centinaia di chilometri esiste sia alla sorgente sia alla foce, simultaneamente?"
"Una cosa che ho imparato è che tutte noi, in quella tenera età, sapevamo molto di più di quanto in seguito avremmo ricordato di sapere. Deve instaurarsi una sorta di curiosa amnesia. Una sorta di reinvenzione di noi stessi.
...Come Legs che raccontava a Maddy di aver imparato una verità nel riformatorio, una verità profonda: che sì, abbiamo dei nemici, gli uomini sono sì nemici ma non sono i soli; è uno shock capire che anche le ragazze e le donne -talvolta- sono nostre nemiche...sono abbastanza simili a noi da essere delle sorelle, ma se potessero ci succhierebbero il sangue; e sono ancora più perfide di quanto diceva Padre Theriault, perchè non c'è ragione alcuna per cui dovrebbero odiarci, ma lo fanno e basta."
"Era accecata d'amore. Sì, è amore. Che altro, se non amore. A quella tenera età, credeva che fosse un pozzo scavato che attingeva ad una fonte sotterranea così infinita che sarebbe durato per sempre, oh Gesù, cos'altro puoi sperare se non che non ti risucchi, e questo basta come speranza."
"Cos'è una sorpresa se non un qualcosa di ignoto che viene a sostituirsi a qualcosa che ritenevi di conoscere? Cos'è un'amara sorpresa se non qualcosa che non solo non sapevi, ma che ti condiziona in modi che non prevedevi?"
"Pensa a quella volta, tanto tempo fa, in cui il vecchio Padre Theriault, prete spretato, barbone alcolista, seduto su una panchina del parco, le gambe così corte che non arrivavano neppure a terra, aveva detto a Legs Sadovsky, china e nervosamente tesa nell'ascolto, che nessun individuo può por rimedio all'ingiustizia, la Terra che noi calchiamo è composta dalle ossa polverizzate di coloro che non solo hanno sofferto, ma lo hanno fatto in silenzio; è composta di sofferenza umana e animale cui non sopportiamo di pensare e cui tuttavia dobbiamo pensare, e Legs aveva mormorato: Ma cosa possiamo fare, e il vecchio aveva dato mostra di non udirla mentre lei parlava della società capitalistica, della maledizione degli esseri umani che si trattano tra di loro come merci...la tragedia è che gli uomini e le donne non solo si usano reciprocamente come merci ma usano se stessi, presentano se stessi, vendono se stessi...come oggetti. Ma cosa, ma cosa possiamo fare. Mi dica cosa possiamo fare."
"La stranezza del Tempo. Non nel suo trascorrere, che può apparire infinito, come un tunnel di cui non si vede la fine, e il cui inizio hai dimenticato, ma nell'improvvisa consapevolezza che qualcosa di circoscritto, di delimitato, una porzione di Tempo, è passato, ed è irrecuperabile."

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