"La comparsa dell'AIDS, di Ebola e di chissà quanti altri agenti scaturiti dalla foresta pluviale sembra essere una naturale conseguenza della distruzione della biosfera tropicale. Sono virus, questi, che emergono da zone ecologicamente disastrate del pianeta. Molti di loro provengono dai margini erosi della foresta pluviale tropicale, oppure dalla savana dove gli insediamenti umani stanno rapidamente aumentando. Le foreste tropicali sono i più ricchi serbatoi di vita del nostro pianeta, perchè contengono la maggior parte delle specie animali e vegetali del mondo. Al tempo stesso, costituiscono i maggiori serbatoi di virus, dato che tutte le cose viventi ospitano virus. Quando questi escono da un ecosistema, tendono a diffondersi ad ondate successive nella popolazione umana, come echi della morente biosfera.
In un certo senso, si può dire che la terra stia creando una risposta immunitaria alla razza umana. Comincia cioè a reagire al parassita umano, al cemento che invade il pianeta, alla cancerogena iperdensità abitativa delle città statunitensi, giapponesi ed europee, sature di primati che si moltiplicano, agli insediamenti che crescono e si espandono minacciando di travolgere la biosfera con estinzioni di massa. Forse alla biosfera non "piace" l'idea di sette miliardi di esseri umani. O forse, l'estrema crescita della razza umana, realizzatasi più o meno nell'ultimo secolo, ha improvvisamente prodotto un'enorme quantità di carne diffusa ovunque, carne che potrebbe rivelarsi incapace di difendersi dall'attacco di una forma di vita decisa a divorarla. La natura ha metodi molto interessanti per ripristinare il proprio equilibrio. La foresta pluviale ha le sue difese. Il sistema immunitario della terra, per così dire, "vede" la presenza della specie umana e comincia a svolgere la propria funzione. La terra sta cercando di liberarsi dell'infezione causata dal parassita umano e forse i virus sono un primo passo di un naturale processo di pulizia."
In un certo senso, si può dire che la terra stia creando una risposta immunitaria alla razza umana. Comincia cioè a reagire al parassita umano, al cemento che invade il pianeta, alla cancerogena iperdensità abitativa delle città statunitensi, giapponesi ed europee, sature di primati che si moltiplicano, agli insediamenti che crescono e si espandono minacciando di travolgere la biosfera con estinzioni di massa. Forse alla biosfera non "piace" l'idea di sette miliardi di esseri umani. O forse, l'estrema crescita della razza umana, realizzatasi più o meno nell'ultimo secolo, ha improvvisamente prodotto un'enorme quantità di carne diffusa ovunque, carne che potrebbe rivelarsi incapace di difendersi dall'attacco di una forma di vita decisa a divorarla. La natura ha metodi molto interessanti per ripristinare il proprio equilibrio. La foresta pluviale ha le sue difese. Il sistema immunitario della terra, per così dire, "vede" la presenza della specie umana e comincia a svolgere la propria funzione. La terra sta cercando di liberarsi dell'infezione causata dal parassita umano e forse i virus sono un primo passo di un naturale processo di pulizia."
Brano che mi trova assolutamente d'accordo. Vedi che però Shamailamhshaman non aveva tutti i torti, col suo BELLISSIMO "E venne il giorno"?! :-P
RispondiEliminaConcettualmente, magari... :-S
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