Competizione
Definizione tratta da Wikipedia: "La competizione è l'interazione tra i singoli organismi della stessa specie o di specie diverse che sfruttano le stesse risorse, spesso presenti in quantità limitate."
"Sostenere che la competizione non faccia parte della natura umana è arduo, tant'è vero che senza competizione l'umanità stessa non esisterebbe affatto. La più antica tra le forme di competizione infatti è la selezione della specie, quel meccanismo che ci ha consentito di essere quel che siamo. La teoria darwiniana dell'evoluzione da questo punto di vista parla chiaro: "Gli esseri viventi sono il risultato di una selezione violenta, che ha premiato le specie capaci di sopravvivere in un determinato ambiente." (Vittorino Andreolli - Competizione e affermazione di sè)
Bene, questo è l'assunto. Assunto che è divenuto "modus vivendi", esteso ai più svariati e disparati aspetti della vita quotidiana.
Non sono assolutamente intenzionata ad aprire un dibattito in merito a quest'argomento. Semplicemente, una serie di avvenimenti recenti ha fatto sì che provassi l'irreprimibile desiderio di spendere due parole sulla mia visione a tal riguardo.
La selezione della specie non è frutto di una scelta. Presupposti di questa selezione sono necessità di sopravvivere e istinto di conservazione della vita. Presupposti che mi sentirei di definire "esistenziali", oltre che essenziali.
Qualsiasi altra selezione -e conseguente competizione- è frutto di una scelta attiva.
Gli individui non "entrano in competizione", vengono messi in competizione. Amore, fama, lavoro...che si trasformano in narcisismo, orgoglio, soldi...I motivi sono svariati e le scusanti addotte infinite...
La competizione è stimolo e crescita: stronzate!...O meglio: assolutamente veritiero per il branco di pecore che è il genere umano...Concepirla così ha fatto comodo a molti, come mantenere per secoli il popolo nell'analfabetismo e nell'ignoranza.
Stimolo e percorsi di crescita sono da ricercare dentro di sè, se solo gli individui lo concepissero. Si impara, si migliora, si diventa più forti per sè stessi. Eppure sono così pochi quelli in grado di farlo.
C'è una continua ricerca di approvazione...e fosse ricerca di approvazione almeno da parte delle persone che si stimano o alle quali si tiene...sarebbe più umano, lo troverei più comprensibile...E invece no. Si ricerca l'approvazione da parte del contesto sociale. Ti presentano un programma "esistenziale" al quale attenerti e i più lo firmano senza leggerlo! E tutti coloro che non si attengono al programma, si sentono socialmente emarginati. E invece che rimanere coerenti con la propria indole, il proprio sentire e le proprie idee, si svendono e si mortificano. Che amarezza!
Ciascuno di noi ha dei limiti, ma questo non ci vieta di tentare di spostare la soglia del limite un po' più in là...e una volta raggiuntala, ancora un po'...
Ciascuno di noi ha qualcosa da insegnare e molto da imparare...
Ciascuno di noi dovrebbe trovare la forza di essere consapevole, anzichè il modo migliore per "vendersi"...
Perciò...Io imparo, faccio errori, cresco, ogni giorno. Non pongo limiti agli interessi e alle possibilità di apprendimento. Sono consapevole e tento di essere il più coerente possibile, soprattutto nella mia emarginazione. Dò rispetto e pretendo lo stesso. E non ho intenzione di mettermi in competizione per l'approvazione, la considerazione o l'affetto di nessuno. O meglio, non ho intenzione di farmi mettere in competizione per l'approvazione, la considerazione o l'affetto di nessuno. NESSUNO.
La vita, i sentimenti, le necessità non sono un cinodromo e io non sono un cane. Se state cercando qualcuno che si azzuffi per un osso e due pacche sulla testa, avete sbagliato non solo persona, ma anche specie...
Non sono assolutamente intenzionata ad aprire un dibattito in merito a quest'argomento. Semplicemente, una serie di avvenimenti recenti ha fatto sì che provassi l'irreprimibile desiderio di spendere due parole sulla mia visione a tal riguardo.
La selezione della specie non è frutto di una scelta. Presupposti di questa selezione sono necessità di sopravvivere e istinto di conservazione della vita. Presupposti che mi sentirei di definire "esistenziali", oltre che essenziali.
Qualsiasi altra selezione -e conseguente competizione- è frutto di una scelta attiva.
Gli individui non "entrano in competizione", vengono messi in competizione. Amore, fama, lavoro...che si trasformano in narcisismo, orgoglio, soldi...I motivi sono svariati e le scusanti addotte infinite...
La competizione è stimolo e crescita: stronzate!...O meglio: assolutamente veritiero per il branco di pecore che è il genere umano...Concepirla così ha fatto comodo a molti, come mantenere per secoli il popolo nell'analfabetismo e nell'ignoranza.
Stimolo e percorsi di crescita sono da ricercare dentro di sè, se solo gli individui lo concepissero. Si impara, si migliora, si diventa più forti per sè stessi. Eppure sono così pochi quelli in grado di farlo.
C'è una continua ricerca di approvazione...e fosse ricerca di approvazione almeno da parte delle persone che si stimano o alle quali si tiene...sarebbe più umano, lo troverei più comprensibile...E invece no. Si ricerca l'approvazione da parte del contesto sociale. Ti presentano un programma "esistenziale" al quale attenerti e i più lo firmano senza leggerlo! E tutti coloro che non si attengono al programma, si sentono socialmente emarginati. E invece che rimanere coerenti con la propria indole, il proprio sentire e le proprie idee, si svendono e si mortificano. Che amarezza!
Ciascuno di noi ha dei limiti, ma questo non ci vieta di tentare di spostare la soglia del limite un po' più in là...e una volta raggiuntala, ancora un po'...
Ciascuno di noi ha qualcosa da insegnare e molto da imparare...
Ciascuno di noi dovrebbe trovare la forza di essere consapevole, anzichè il modo migliore per "vendersi"...
Perciò...Io imparo, faccio errori, cresco, ogni giorno. Non pongo limiti agli interessi e alle possibilità di apprendimento. Sono consapevole e tento di essere il più coerente possibile, soprattutto nella mia emarginazione. Dò rispetto e pretendo lo stesso. E non ho intenzione di mettermi in competizione per l'approvazione, la considerazione o l'affetto di nessuno. O meglio, non ho intenzione di farmi mettere in competizione per l'approvazione, la considerazione o l'affetto di nessuno. NESSUNO.
La vita, i sentimenti, le necessità non sono un cinodromo e io non sono un cane. Se state cercando qualcuno che si azzuffi per un osso e due pacche sulla testa, avete sbagliato non solo persona, ma anche specie...
MoodyCat
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