JESS WALTER - IO SONO L'ASSASSINO
"Generalmente si crede che per diventare adulti sia necessario attraversare una soglia, fisica, emozionale o mentale. Ma io credo che diventare adulti significhi acquisire la capacità di ingannare se stessi. Nient'altro.
I bambini sanno quello che sono. Provate a dire a una bambina grassa che è bellissima, o a un bambino negato per la pallacanestro che ha solo bisogno di allenarsi di più. Non vi crederanno. Da adulti, invece, cominciamo a scambiare le nostre menzogne per verità. Ci raccontiamo che frodare il fisco non è rubare, e che assumere la segretaria con le gambe belle è davvero la scelta migliore per l'azienda. Fingiamo di non essere affamati di soldi e di considerazione, di aver mantenuto i principi morali degli anni dell'università. Ci diciamo che siamo soltanto robusti, e non grassi; distinti, e non vecchi, che i capelli grigi ci danno un'aria sofisticata. Che è meglio non dire nulla a nostra moglie, che non avevamo scelta, che non sapevamo cosa sarebbe accaduto, che siamo ancora di mentalità liberale e che non abbiamo paura. Inventiamo valanghe di razionalizzazioni e giustificazioni, e poi ci convinciamo che sono vere."
"La primavera trscorse in un batter d'occhio. Fu la prima stagione della mia vita a trscorrere più in fretta del previsto, la prima volta in cui mi resi conto che il tempo si muoveva in una certa direzione, verso qualcosa che non era semplicemente un mucchio di giorni, settimane e anni scolastici. Vidi me stesso alle medie, alle superiori e oltre, e i ragazzi prima e dopo di me, come tanti compagni di viaggio. Sentii sul collo il soffio della mia mortalità."
"Lei si voltò a guardarmi. E' strano. Le piccole cose che allora davo per scontate, ora mi torturano con la loro semplice perfezione: un piatto di frittelle, una mano sulla spalla, uno sguardo preoccupato. Non abbiamo idea, quando da ragazzini smaniamo per allontanarci da casa, dall'infanzia, di ciò che significhi davvero: nessuno si occuperà più di noi in quel modo."
"Quell'estate, le giornate non avevano fine. Sicuramente qualche scienziato, da qualche parte, sta costruendo un teorema per provare che il tempo viene piegato e distorto dalle forze dell'infanzia. La giuria lo aspetta a Stoccolma a braccia aperte, i giudici piangono di commozione, perchè quel genio ha finalmente dimostrato che la nostra infanzia è più lunga della vita adulta, che il tempo è un pendio, e più andiamo avanti, più acquistiamo velocità."
"La verità fa male solo a chi ama consolarsi con le menzogne."
"Nessuno affiora integro dall'infanzia."
"I meno infelici, ho letto una volta, sono coloro che raggiungono obiettivi alla loro portata. Forse è vero, ma se fosse così tutti gli esseri umani vivrebbero entro gli stessi confini."
"Se la scuola è davvero una preparazione alla vita, quello a cui ci allena sono gli orari rigidi, i modelli ripetitivi, la mancanza di variazioni che gli adulti cercano in tutti i modi di ottenere, per potersene poi lamentare tutta la vita. Quanti soldi spendiamo per ricevere un'istruzione che ci permetta di annodarci la cravatta allo stesso modo ogni mattina, di ottenere un posto fisso dove parcheggiare la nostra BMW, o di comprare una seconda casa, in modo che anche le nostre vacanze diventino una routine? Veniamo allenati a questa infinita monotonia durante le superiori, e solo i pazzi e gli ispirati ne escono indenni."
"Ma le favole sono per i bambini, e le parabole per i preti. La vita vera è melodrammatica. O rumorosa."
"A volte si piuò restare accecati dalla luce dei propri sogni."
"Mi piacerebbe poter dire che le ragazze come Susan, tutta facciata e niente integrità strutturale, non mi interessavano più, e che avevo imparato ad apprezzare l'affascinante architettura delle donne come Dana. Ma questa è una storia di debolezza, non di forza."
"Sai qual'è il tuo problema, Clark? Tu decidi quello che stai per vedere ancora prima di aprire gli occhi."
"La mia unica difesa è la cronologia, a cui noi ci attacchiamo come a una fede, nella vana speranza che, se obbediamo all'ordine delle cose, l'universo forse non andrà in malora, il tempo non si accumulerà intorno a noi, e noi non saremo seppelliti da eventi casuali, o rovinati dal dolore e dalla confusione.
Invece tutto accade ugualmente."
"Per la prima volta nella mia vita potevo vedere. O ero accecato. O non c'era nessuna differenza tra le due cose."
"Naturalmente, esiste un altro mondo. Proprio dietro questo. Un mondo tranquillo, perfetto. E' là che vanno i nostri desideri e tutto quello che non possiamo avere. I rimpianti, le promesse, i sogni.
Quando sogniamo di precipitare, è lì che atterriamo."
"Così, nell'estate del 2000, quando mancavano solo pochi mesi alle elezioni, mi trovai ad aver fatto esattamente il contrario di quello che volevo fare. Invece di essere me stesso, ero partito all'inseguimento della versione annacquata di un sogno finito. Ero diventato un politico. Avrei fatto meglio a spendere i miei soldi per farmi togliere l'anima con un'operazione chirurgica, sostituendola con una bistecca di manzo."
"Eli aveva appoggiato la mano sul corpo di un ragazzo morto. E pensai: Siamo solo un mucchietto di carbonio e rimpianti."
"Caroline pensa che è buffo: Clark è certo di ciò che sa, e Dana è certa di ciò che sa, eppure tutti noi viviamo in un mondo che è in parte immaginario. Assistiamo ad alcuni avvenimenti e poi, però, completiamo il quadro con la nostra immaginazione."