domenica 7 febbraio 2010

Non c'è niente che sfiori la coscienza senza intaccarla...


ALEXANDRA MARININA - IL PADRONE DELLA CITTA'

"[...] Aveva sempre sostenuto che le capacità percettive dell'uomo superano si molto le sue effettive possibilità di elaborare i dati che gli sono pervenuti. Non c'è niente che sfiori la coscienza senza intaccarla: nè un volto visto per caso, nè una parola lontana negli anni, nè un'ignota e immotivata sensazione di paura. Tutto si fissa nella mente e vi sedimenta. Il cervello di una persona sana non manda mai segnali casuali. Bisogna solo cercare. Saper cercare."










ALEXANDRA MARININA - PREDE INNOCENTI

"[...] Nastja capì che era tutto inutile. Lui non l'ascoltava. Non voleva ascoltarla. Ascoltava solo sè stesso.
"Signor Lipartija, posso farle una domanda che non c'entra con tutto questo?"
"Prego."
"In che anno ha finito le superiori?"
"E cosa c'entra?"
"La prego, mi risponda."
"Nel settantaquattro."
"E poi ha fatto il servizio militare o è andato all'università?"
"All'università. Continuo a non capire lo scopo delle sue domande."
"Anch'io non capisco," sorrise Nastja "ma ho la sensazione che lei a scuola sia stato membro della gioventù comunista, e poi all'università sia entrato nel comitato del partito. Ho indovinato?"
"Sì...Ma da cosa l'ha capito?"
"Dal suo modo di portare avanti una discussione. A lei non interessa capire le motivazioni del suo interlocutore, le importa solo di mantenere la sua posizione. Ma siccome la sua posizione si basa su contenuti discutibili, non può appoggiarsi su di essi per dimostrare le sue ragioni e quindi deve ricorrere all'uso di frasi demagogiche, che non hanno niente a che vedere con la discussione, ma che costringono l'interlocutore a giustificarsi. Vecchio sistema da pessimo funzionario di partito: "Non puoi andare alla riunione del sabato perchè hai i bambini malati e nessuno te li può tenere? Ma lo sai che in Corea i bambini muoiono di fame?". Il processo dialettico è più o meno questo." "
   

ALEXANDRA MARININA - GIOCHI DI MORTE
 "[...] "Viktor!" Arsen alzò per la prima volta la voce. "Sai qual'è l'errore peggiore? Considerarsi i più intelligenti. Sai quando si perde la partita? Non quando è terminata e vedi i risultati sconfortanti, bensì nel momento in cui, anche solo per una manciata di secondi, hai pensato che il tuo avversario sia più stupido di te. Da quel momento, la tua possibilità di commettere errori cresce a ritmo incessante, e ciò porta inevitabilmente alla sconfitta...Non capisci il nesso tra i miei ragionamenti e la colpa di Rasulov? Te lo spiego subito...E' vero che Rasulov ha arruolato quegli uomini, ma l'ha fatto sulla base delle informazioni che gli hai passato tu. E se lui ci ha portato degli incapaci, la colpa è anche tua...Hai cercato di gettare tutta la colpa su Rasulov perchè mi scordassi della tua, e questo è imperdonabile. Hai deciso che sei più in gamba di noi due?" "



ALEXANDRA MARININA - SONO MORTO IERI
 "[...] "Non dubito che ciò che sta dicendo corrisponda alla realtà, ma in questo caso non è sufficiente. A me non serve la realtà, bensì la verità."
"Perchè, che differenza c'è?"
"Enorme. La realtà è ciò che si sente e si prova. Indipendentemente dal fatto che lei menta o sia sincero, sta comunque enunciando una realtà. Ma non è detto che la sua realtà corrisponda alla verità oggettiva; lei potrebbe benissimo non conoscerla o interpretarla erroneamente. E' un principio filosofico. Mi creda, non ho motivi per dubitare della sua sincerità, ma ne ho per pensare che possa sbagliarsi." " 





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