giovedì 27 dicembre 2007

Senza esistere ci bastò. Per non essere venuto, venne e ci creò...

SEBASTIANO VASSALLI - LA CHIMERA

"[...]Tutto finito?
Tutto finito, sissignore. O forse no.
Forse c'è ancora da rendere conto di un personaggio, in nome del quale molte cose si dissero e molte altre si compirono, e che in quel nulla fuori della mia finestra è assente come è assente ovunque...o forse è lui stesso il nulla, chi può dirlo!
E' lui l'eco di tutto il nostro vano gridare, il vago riflesso d'una nostra immagine che molti sentono il bisogno di proiettare là dove tutto è buio, per attenuare la paura che hanno del buio.
Colui che conosce il prima e il dopo e le ragioni del tutto e però -purtroppo- non può dircele per quest'unico motivo, così futile!: che non esiste.
'Questi che qui approdò, fu perchè non era esistente.
Senza esistere ci bastò.
Per non essere venuto, venne e ci creò' [...]"



sabato 22 dicembre 2007

Brandelli di Re...


STEPHEN KING - IT 

"[...] Ed era la forza del ricordo e del desiderio, e -soprattutto- era la forza dell'amore e di un'infanzia non dimenticata."

"[...] Amici...persone che vuoi avere vicino, persone con le quali hai bisogno di essere; persone che hanno costruito la loro dimora nel tuo cuore."


"[...] L'unica ragione che riesco a pensare è che la gente torna indietro per trovare se stessa."


"[...] Ma non c'era solo ansia, vero? No, c'era anche desiderio... Il desiderio di andare veloce, di sentire il vento fischiarti intorno senza sapere se stai correndo verso qualcosa o scappando da qualcos'altro.
Il desiderio di andare e basta. Di volare.

Ansia e desiderio. Tutta la differenza fra l'essere un adulto che calcola i rischi, o un bambino che ci monta sopra e va. Tutto il mondo che c'è in mezzo. E tuttavia non una grande differenza, in fondo.
Ansia e desiderio. Ciò che si vuole e ciò che si ha paura di cercare di avere. Dove si è stati e dove si vuole andare."

"[...] Parti e parti in fretta quando il sole comincia a scomparire, pensa in questo sogno. Ecco che cosa fai. E se ti dai tempo per un'ultima riflessione, forse è per dedicarla a dei "fantasmi".. i fantasmi di alcuni bambini fermi nell'acqua al tramonto, in circolo, a tenersi per mano, giovani, senza incertezze, ma sopratutto risoluti... abbastanza risoluti da dare origine alle persone che saranno, abbastanza risoluti da capire, forse, che dalle persone che diventeranno dovranno necessariamente nascere le persone che sono state in precedenza prima di potersi rimettere a cercare di comprendere il semplice fatto della mortalità. Il cerchio si chiude, la ruota gira, e altro non c'è."


"[...] Non c'è bisogno di girarsi a guardare indietro per vedere quei bambini: parte della mente li vedrà per sempre, vivrà sempre con loro, li amerà sempre. Non sono necessariamente la miglior parte di noi, ma sono stati un tempo depositari di tutto ciò che saremmo potuti essere."


"[...] Allora vai senza perdere altro tempo, vai veloce mentre l'ultima luce si spegne, vattene...Allontanati dal ricordo... ma non dal desiderio. Quello resta, tutto ciò che eravamo e tutto ciò che credevamo da bambini, tutto quello che brillava nei nostri occhi quando eravamo sperduti e il vento soffiava nella notte.

Parti e cerca di continuare a sorridere...vai verso tutta la vita che c'è con tutto il coraggio che riesci a trovare e tutta la fiducia che riesci ad alimentare.
Sii valoroso, sii coraggioso, resisti. Tutto il resto è buio."



 


STEPHEN KING - STAND BY ME
"[...] Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poichè le parole le immiseriscono, le parole rimpiccioliscono cose che finchè erano nella nostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero?
Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov'è sepolto il nostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i nostri nemici sarebbero felicissimi di portare via. E potremmo fare rivelazioni che ci costano per poi scoprire che la gente ci guarda strano, senza capire affatto quello che abbiamo detto, senza capire perchè ci sembrava tanto importante, da piangere quasi mentre lo dicevamo.
Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti, ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare."


lunedì 17 dicembre 2007

Darkness




Don't turn away
I pray you've heard
The words I've spoken
Dare to believe
Over one last time
Then I'll let the

Darkness cover me
Deny everything
Slowly walk away
To breathe again
On my own

 
Carry me away
I need your strength
To get me through this
Dare to believe
Over one last time
Then I'll let the

Darkness cover me
Deny everything
Slowly walk away
To breathe again
On my own


Don't turn away
I pray you've heard
The words I've spoken
Dare to believe
Over one last time
Then I'll let the

Darkness cover me
Deny everything
Slowly walk away
To breathe again
On my own


[DISTURBED - DARKNESS] 

mercoledì 12 dicembre 2007

La luna aveva lasciato sola con le stelle la tacita notte...

JEROME K. JEROME - TRE UOMINI IN BARCA

"La luna -scomparendo- aveva lasciato sola con le stelle la tacita notte. Sembrava che le stelle, nel silenzio e nella calma, mentre i figli della Terra dormivano, stessero parlando con lei -la loro sorella- di formidabili e incomprensibili misteri con voci troppo possenti e profonde perchè le infantili orecchie umane potessero coglierne il suono.
Ci intimoriscono queste stelle strane, così gelide, così uminose. Siamo come fanciulli condotti per caso dai loro piccoli piedi, nel tempio fiocamente illuminato del dio che hanno imparato ad adorare, ma non conoscono; teneri fanciulli che -ritti in piedi là ove la cupola echeggiante racchiude il vasto e buio spazio- sbirciano in alto, timorosi e -al contempo- speranzosi di scorgere lassù una qualche spaventosa visione.
Eppure la notte sembra così consolante e traboccante di energia! Alla sua sconfinata presenza, i nostri piccoli dispiaceri si allontanano furtivamente, vergognandosi.
La giornata è stata colma di affanni e preoccupazioni, e il mondo ci è sembrato tanto ostile e ingiusto. Ma poi la notte, come un'immensa madre affetuosa, dolcemente ci pone la mano sulla fronte ardente di febbre, costringendoci a voltare verso di lei il visetto striato di lacrime, e sorride; e -sebbene non parli- sappiamo che cosa vorrebbe dirci: appoggiamo la gota che brucia al seno di lei e la sofferenza scompare."


venerdì 7 dicembre 2007

Pout pourri di Fiori Maledetti (seconda parte)

CHARLES BAUDELAIRE - I FIORI DEL MALE
 

QUADRI PARIGINI

PAESAGGIO
"[...] E' dolce veder nascere attraverso la bruma
la stella nell'azzurro, alla finestra il lume,
i fiumi di carbone salire al firmamento
e la luna versare il chiaro incantamento.
Vedrò le primavere, le estati, gli autunni,
e quando verrà l'inverno e le sue nevi monotone,
allora chiuse le tende e le imposte serrate,
costruirò nella notte i miei palazzi fatati. [...]"

IL CREPUSCOLO DEL MATTINO
"[...] Era l'ora in cui la lampada, come un occhio sanguinante,
fa una macchia di rosso sul giorno, palpitando,
e l'anima sotto il peso del corpo intorpidito
imita quella lotta del lume col mattino.
Come una faccia in lacrime che la brezza asciuga
l'aria è piena del brivido delle cose in fuga. [...]"


RIVOLTA

PREGHIERA
"Gloria e lode a te, nel più alto dei cieli,
Satana, dove regnasti,
e nel profondo Inferno dove te ne stai vinto,
sognando in silenzio!
Fa' che la mia anima un giorno si riposi presso di te,
sotto l'Albero della Scienza. [...]"


GALANTERIE

LO ZAMPILLO
"[...] Luna, acqua sonora, notte amica,
alberi che stormite tutt'intorno,
la vostra pura malinconia è lo specchio del mio amore. [...]"


POESIE DIVERSE

LA VOCE
"[...] Due voci mi parlavano:
l'una mi diceva, insidiosa e ferma:
'La terra è una gran torta dal sapore squisito;
io posso (e il tuo piacere sarebbe senza limiti!)
suscitare in te un egual appetito.'
E l'altra: 'Vieni, oh! vieni a viaggiare lontano nel sogno,
oltre il possibile, oltre il conosciuto!'
Questa cantava come il vento delle rive,
fantasma che vagisce, da chissà dove venuto,
che accarezza l'orecchio e insieme l'atterrisce.
Io ti risposi: 'Sì, dolce voce!'
[...] Dietro i tanti scenari dell'esistenza immensa,
nel più nero fondo dell'abisso,
vedo distintamente mondi strabilianti,
e della mia chiaroveggenza estatica vittima io stesso.
[...] Ma la Voce mi consola, dice:
'Tieniti i tuoi sogni: i savi non ne hanno di belli come i matti!' "

IL RISCATTO
"L'uomo ha, per pagare il suo riscatto,
due campi di tufo ricco e profondo;
dissodarli e smuoverli dal fondo deve col ferro della ragione;
per ottenere la più modesta rosa e riuscire a strappare qualche spiga
con le lacrime della fronte grigia bisogna che l'innaffi senza posa.
Uno è l'Arte, l'altro è l'Amore.
Per rendersi il giudice propizio
quando della rigorosa giustizia apparirà il terribile giorno,
bisognerà presentargli granai pieni di messi accumulate,
e fiori le cui diverse forme e colori
ottengano il suffragio degli Angeli."


SUPPLEMENTO A "I FIORI DEL MALE"

L'ABISSO
"-Ahimè! abisso è tutto - atto, sogno, desiderio, parola!
Sopra, sotto, dovunque,
la profondità, la riva, il silenzio,
lo spazio spaventoso e seducente...
Sul fondo delle notti, col suo dito sapiente,
Dio mi disegna un incubo multiforme e continuo.
Ho paura del sonno come d'un buco enorme,
pieno d'un vago orrore, che porta chissà dove,
non vedo che infinito da tutte le finestre,
e il mio spirito, che la vertigine perseguita,
invidia al nulla l'insensibilità."






 
PROGETTI DI PREFAZIONE 

 "...di colpo un'indolenza, del peso di venti atmosfere, si è abbattuta su di me, e mi sono fermato davanti alla spaventosa inutilità di spiegare una qualsiasi cosa a chicchessia. Quelli che sanno m'indovinano, e per quelli che non possono o non vogliono comprendermi, accumulerei senza costrutto le spiegazioni."


domenica 2 dicembre 2007

Pout pourri di Fiori Maledetti (prima parte)

CHARLES BAUDELAIRE - I FIORI DEL MALE
SPLEEN E IDEALE


CORRISPONDENZE
"La Natura è un tempio dove colonne vive lasciano a volte uscire confuse parole;
l'uomo vi passa attraverso foreste di simboli che l'osservano con sguardi familiari.
Come echi lunghi che da lontano si fondono in una tenebrosa e profonda unità
vasta quanto la notte e quanto la luce,
i profumi, i colori e i suoni si rispondono. [...]"

LA MUSA MALATA
"Povera Musa, ahimè! che cos'hai oggi?
Infossati i tuoi occhi traboccano di visioni notturne;
vedo alternarsi, riflessi nel tuo incarnato la follia e l'orrore, freddi e taciturni. [...]"

LA MUSA VENALE
"[...] Devi, per guadagnarti il pane d'ogni sera,
come un chierichetto dondolar l'incensiere e cantare Te Deum ai quali non credi,
o, saltimbanco affamato, mostrar le tue prodezze e per far sbellicare gli zotici,
il tuo riso impregnato di lacrime che nessuno vede."

IL NEMICO
"[...] O dolore! dolore!
Il Tempo divora la vita, e l'oscuro Nemico che ci corrode il cuore
col sangue che perdiamo cresce e si fortifica!"

L'UOMO E IL MARE
"Uomo libero, amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell'onda che rotola
e il tuo spirito è un baratro altrettanto amaro.
Ti piace sprofondare nella tua stessa immagine;
l'abbracci con gli occhi e con le braccia,
e il tuo cuore si distrae qualche volta dal suo proprio rumore
al suono di quel lamento selvaggio e indomabile.
Siete ambedue tenebrosi e discreti:
uomo, nessuno ha sondato il fondo dei tuoi abissi;
mare, nessuno sa le tue ricchezze intime,
tanto siete gelosi dei vostri segreti!
Pure, da un numero incalcolabile di secoli,
voi due vi combattete senza pietà nè rimorso,
talmente amate la carneficina e la morte,
o lottatori eterni, fratelli implacabili!"

L'ORGOGLIO PUNITO
"[...] S'installarono in lui la notte ed il silenzio,
come in una cantina di cui s'è persa la chiave. [...]"

LA MASCHERA
"[...] Piange, insensato, perchè ha vissuto!
E perchè vive!
Ma ciò che più deplora, è che domani, ahimè! bisognerà vivere ancora! [...]"

LA CHIOMA
"[...] Mare d'ebano, contieni un sogno che abbaglia,
un porto rumoroso in cui l'anima può bere a grandi sorsi
il profumo, il suono e il colore. [...]"

UN FANTASMA
"Nei sotterranei d'insondabile tristezza dove il Destino mi ha ormai relegato;
sono come un pittore che un dio ironico condanna, ahimè! a dipingere le tenebre;
dove, cuoco dagli appetiti funebri, faccio bollire il cuore e lo divoro. [...]"

CIELO COPERTO
"Il tuo sguardo si direbbe coperto di nebbie;
l'occhio misterioso (è azzurro, grigio o verde?) di volta in volta tenero, sognante, crudele,
riflette l'indolenza e il pallore del cielo.
Ricordi quei giorni bianchi, tiepidi e velati,
che fanno sciogliere in pianto i cuori stregati,
quando, agitati da un male ignoto che li torce,
i nervi troppo svegli irridono lo spirito che dorme.
A volte assomigli a quegli orizzonti luminosi che accendono i soli delle stagioni brumose... [...]"

IL BEL VASCELLO
"Voglio narrarti, languida incantatrice!
le bellezze diverse che pavesano la tua giovinezza;
dipingere a te la tua beltà in cui l'infanzia si allea con la maturità. [...]"

MOESTA ET ERRABUNDA
"[...] Il mare, il vasto mare consola i nostri affanni!
Quale demone al mare,
rauco cantore che l'organo immenso dei burberi venti accompagna
ha dato il compito di saperci cullare? [...]"

TRISTEZZE DELLA LUNA
"La luna sogna, stasera, con più pigra mollezza;
come una bella che, su pile di cuscini,
con mano distratta e leggera accarezza prima d'addormentarsi la curva dei suoi seni.
Quando su questo globo, nel suo languore ozioso,
lascia a volte in segreto scivolare una lacrima,
un poeta pietoso, nemico del sonno,
raccoglie nel cavo della mano quella lacrima pallida,
iridata come un frammento d'opale, e la ripone nel suo cuore,
lontano dagli sguardi del sole."

LA CAMPANA INCRINATA
"E' amaro e dolce, durante le notti d'inverno,
ascoltare accanto al fuoco che palpita e fuma,
i ricordi lontani sollevarsi lentamente
al canto delle campane disciolto nella bruma.
Quanto a me, la mia anima si è incrinata,
e quando soffrendo vuol riempire dei suoi canti la fredda aria notturna,
la voce affievolita pare il rantolo rauco d'un ferito abbandonato
che in un lago di sangue, sotto un mucchio di morti,
muore senza muoversi, tra immensi sforzi."

L'OROLOGIO
"[...] Tremilaseicento volte in un'ora,
il Secondo bisbiglia: "Ricordati!".
Con quella sua voce da insetto, Ora dice: "Sono già Allora,
e veloce ti ho pompato la vita col pungiglione immondo!"
Sono sabbia i minuti, spensierato mortale,
da non lasciar scorrere senza cavarne oro!
Ricordati che il Tempo è un giocatore ingordo
che vince senza barare, a ogni mano! è la legge.
Ricordati! Il giorno decresce; la notte aumenta;
l'abisso ha sempre sete; la clessidra si svuota. [...]"





domenica 25 novembre 2007

In cerca di Amy...Etero, gay o bisex?...Warning: Adult Content


Banky: "Come fa una ragazza a scopare un'altra ragazza? Ti metti un cazzo finto? Che fai?"
Alyssa: "No, Banky...non è necessaria nessuna protesi."
Banky: "Allora perchè hai detto 'scopare'? Potevi usare un altro verbo, tipo 'masturbare'...oppure...che ne so io?...'leccare la fica'..."
Alyssa: "Adesso ti faccio una domanda: due uomini possono 'scopare'?"
Banky: "Cioè? Mi stai chiedendo il permesso?"
Alyssa: "Ti sto chiedendo la tua opinione."
Banky: "Certo..."
Alyssa: "Quindi, per te, 'scopare' vuol dire 'penetrare'...Come dire? Un'accezione piuttosto tradizionale...Nel senso che tu ti 'scopi' una ragazza solo se glielo sbatti dentro, facendo su e giù, mentre lei muore di noia?"
Banky: "Ehi! Con me nessuna donna ha mai voluto i soldi indietro. Chiaro?"
Alyssa: "Senti...'scopare' non si limita alla penetrazione, Banky...Per me 'scopare' è qualunque forma di sesso che non è legata necessariamente all'amore...E io non amo Kim, però me la scopo...Le ragazze con cui vai a letto, le ami tutte?"
Banky: "Anzi! Qualcuna la prenderei a schiaffi..."
Alyssa: "...E scommetto che lo fai diversamente con le ragazze che ami...Per esempio, gliela lecchi di più..."
Banky: "Io non la lecco."
Alyssa: "Cosa?!"
Banky: "Prima lo facevo...poi è diventato frustrante."
Holden: "Lo sai? Se normalmente fai la figura dello stronzo quando fai certi discorsi, questa volta la stai facendo 10 volte di più..."
Banky: "Perchè? Basta! E' diventata una leggenda questa storia di leccare la fica! Non lo so...Ma che ci trovate di bello?"
Alyssa: "Se hai qualcosa da ridire sull'odore, ti prendo a schiaffi sul serio!"
Banky: "L'odore va bene!...E' anche gradevole...Sto semplicemente dicendo che non sono un professionista...E mia madre mi ha insegnato che, se una cosa non la sai fare bene, è meglio che non la fai per niente...Mio padre mi ha detto che lei non sapeva fare i pompini! Vabbè, ma questo non ci riguarda..."
Alyssa: "Beh, almeno sei onesto ad ammettere che la colpa è tua e non delle donne."
Banky: "No, la colpa è delle donne! Non ti danno una mano, non ti aiutano...Non ti dicono mai che devi fare! E la maggior parte sono anche imbarazzate per questa storia dell'odore...E allora che fanno? Se ne stanno impalate tutto il tempo come degli stoccafissi!...Mica per rinfacciare, ma quando una donna mi fa un pompino, io le dico come deve fare e a che punto sono...Come la CNN e il canale metereologico: do aggiornamenti continui!"
Holden: "Sei un idiota integrale!"
Alyssa: "No, no...non ha sbagliato! A me anche succedeva, quando stavo al liceo...Ero nervosetta, un po' impacciata quando mi leccavano...Poi mi sono iscritta all'università: tutta un'altra storia! Mi sono liberata...Sono diventata come quelli dell'areoporto che stanno con quei faroni accesi: gira tutto a sinistra, gira tutto a destra, ecco ci sei: fermati!"
Banky: "Esatto! E' quello che dicevo io! Sarebbe diverso se ti aiutassero, se ti indicassero la direzione giusta! Almeno uno non fa stronzate..."
 

Alyssa: "Tu mi piaci, Holden. Era parecchio che non mi piaceva un uomo...E non perchè io sia una di quelle donne che odia gli uomini...E' solo che ultimamente non avevo conosciuto nessuno che fosse...come dire?...al di fuori degli stereotipi convenzionali...Vorrei che ti sentissi a tuo agio, con me...perchè mi piacerebbe tanto che diventassimo amici...Se vuoi sapere qualcosa, puoi chiedermela tranquillamente..."
Holden: "D'accordo...Perchè le donne?"
Alyssa: "Perchè gli uomini?"
Holden: "Beh, perchè è normale!"
Alyssa: "Quindi, il motivo per cui ti piacciono le donne è solamente perchè 'è normale'?"
Holden: "No, per carità!"
Alyssa: "E non ti hanno mai incuriosito gli uomini?"
Holden: "Se mi hanno incuriosito? Beh, mi sono sempre chiesto perchè mio padre guardava una sit-com, ma...no."
Alyssa: "Perchè no?"
Holden: "Non mi interessano."
Alyssa: "Perchè?..."
Holden: "Sto bene con le donne."
Alyssa: "Lo stesso vale per me. Non sono mai stata attratta veramente da un uomo."
Holden: "Quindi sei rimasta vergine?"
Alyssa: "No."
Holden: "Ma sei stata solo con donne."
Alyssa: "Tu mi stai dicendo che una persona è vergine, fino a che non ha avuto rapporti con una persona di sesso opposto?"
Holden: "Non è la definizione normale?"
Alyssa: "Normale!? Ancora insisti! Secondo me la verginità si perde quando si fa l'amore per la prima volta."
Holden: "...con una persona di sesso opposto."
Alyssa: "Perchè?! Ma chi l'ha detto?!"
Holden: "Perchè è normale! Che cosa vuoi che ti dica?"
Alyssa: "Se una vergine viene violentata, dopo è ancora vergine?"
Holden: "No, è ovvio."
Alyssa: "Ma la violenza non è normale...E' vero che ha fatto sesso, ma non nel senso in cui lo intendiamo normalmente...Quindi, se è vero quello che hai detto, dovrebbe essere ancora vergine."
Holden: "D'accordo. Va bene. Mi correggo...La verginità si perde quando si rompe l'imene."
Alyssa: "Allora, ho perso la verginità a 10 anni!"
Holden: "Davvero??"
Alyssa: "A 10 anni sono caduta da una staccionata e mi sono rotta l'imene."
Holden: "Ok. Sarò ancora più preciso. La verginità si perde con la penetrazione."
Alyssa: "Penetrazione fisica o emozionale?"
Holden: "Emozionale??"
Alyssa: "Ho preso una sbandata per Katherine quando ero al liceo..."
Holden: "Penetrazione fisica."
Alyssa: "Abbiamo fatto sesso."
Holden: "Sì, ma non sesso vero."
Alyssa: "Chiedo che questa dichiarazione non venga messa a verbale e che la giuria non ne tenga conto, trattandosi di una precisazione ingenua e infantile..."
Holden: "Non c'è penetrazione in un rapporto tra due donne!...Le dita? Ok...Allora io mi sono infilato un dito nel culo, ma non ho fatto sesso anale!"
Alyssa: "Osserva..."
Holden: "Tu sei impazzita! Come fate?!"
Alyssa: "Cazzo! Se ci passa un bambino -un neonato- figurati una mano!"
Holden: "Sì, ho capito, ma...cazzo, deve far male!"
Alyssa: "Certo, ma...è talmente eccitante...E' una cosa che capita una volta ogni tanto, nelle occasioni speciali...Che ti credi?"
Holden: "E in quelle non speciali, che cosa succede?"
Alyssa: "Si usa la lingua."
Holden: "Ah, capisco...Andiamo! Com'è possibile? Come cazzo fa a bastarvi? Quanto può essere grande una lingua?!... -silenzio- ...Pazzesco!" 

Alyssa: "Sono tutti così strani...E' rarissimo trovare una persona con cui intendersi davvero, che ti legga dentro...è difficile...Ai miei genitori non è andata bene, perciò non ho avuto un modello positivo di relazione uomo-donna a cui rapportarmi...E diminuire del 50% le probabilità di incappare nella persona giusta, mi è sembrato molto stupido...Perciò non l'ho fatto...per non diminuire le occasioni di incontrare la persona giusta, che mi completasse e mi rimanesse vicino..."
 

"...Sei in cerca di Amy...Anch'io ho passato una cosa del genere -un paio di anni fa- con una che si chiamava Amy...Ero impaurito...In quel momento, mi ero sentito indifeso...come se mi mancasse l'esperienza, come se non fossi al suo livello, come se fossi inadeguato per lei e altre cazzate così...Non avevo capito che -per lei- non era successo niente...Che non contava niente quel tipo, che lei voleva solo me...Purtroppo, quando me ne sono reso conto, era tardi...E io sono rimasto con il mio stupido orgoglio, che poi si è trasformato in rimpianto...Da allora passo ogni giorno in cerca di Amy..."

[IN CERCA DI AMY]