ANNO 1968
PHILIP K. DICK - MA GLI ANDROIDI SOGNANO PECORE ELETTRICHE?
[romanzo dal quale è stato tratto il film BLADE RUNNER]
"[...] Mentre si recava la lavoro Rick Deckard, come dio solo sa quanta altra gente, indugiò davanti alla vetrina di uno dei più grandi negozi di animali, nella via di San Francisco in cui erano concentrati. Al centro della vetrina che si estendeva per un intero isolato, uno struzzo, in una gabbia riscaldata di plastica trasparente, ricambiava il suo sguardo. L'uccello, secondo la targhetta sulla gabbia, era appena arrivato da uno zoo di Cleveland. Si trattava dell'unico struzzo della costa occidentale. Dopo averlo fissato per un po', Rick passò qualche altro minuto a guardare torvo il cartellino del prezzo. Poi continuò verso il Palazzo di Giustizia di Lombard Street e arrivò al lavoro con quasi un quarto d'ora di ritardo.
[...] Non possono volere davvero tutti quei soldi per lo struzzo, disse tra sè Rick. Magari si aspettano che il cliente si metta a tirare sul prezzo, come ai vecchi tempi.
"Cane Contento, prego" annunciò una voce maschile, e sul videoschermo di Rick apparve un faccino allegro. Sullo sfondo si sentivano vari versi di animali.
"Chiamo per quello struzzo che avete in vetrina" disse Rick giocherellando con un posacenere di ceramica sulla scrivania. "Che tipo di anticipo dovrei lasciarvi?"
"Un attimo" rispose il venditore cercando una penna e un blocco per appunti. "Un anticipo di un terzo." Riflettè. "Le posso chiedere, signore, se ha intenzione di permutare qualcosa?"
Guardingo, Rick disse "No...non ho ancora deciso."
"Diciamo che per lo struzzo possiamo stipulare un contratto di trenta mesi" disse il venditore. "A un tasso di interesse basso, veramente basso, del sei per cento al mese. A queste condizioni la sua rata mensile, dopo un ragionevole acconto, sarebbe..."
"Dovete ridurre le vostre richieste" disse Rick. "Togliete duemila dollari e non permuterò nulla; tutto contante."
"Signore" disse il venditore di animali "la nostra offerta è già mille dollari sotto il valore di listino. Controlli pure sul Sidney, io resto in linea. Voglio che veda con i suoi occhi, signore, che il nostro è un buon prezzo."
Cristosanto, pensò Rick. Questi non mollano mica. Però, tanto per provare, estrasse il malconcio catalogo Sidney dalla tasca della giacca, cercò: struzzo, maschio/femmina, vecchio/giovane, malato/sano, nuovo/usato, ed esaminò i prezzi.
"Nuovo, maschio, giovane, sano" lo informò il venditore. "Trentamila dollari." Anche lui stava consultando il Sidney. "Siamo proprio mille dollari sotto il prezzo di listino. Quindi, il suo anticipo..."
"Ci penso su" disse Rick "e vi richiamo."
[...] Compose -a memoria- il numero del negozio di animali finti presso il quale aveva acquistato la sua simil-pecora. Sul piccolo videoschermo apparve un uomo vestito da veterinario. "Qui è il Dottor McRae" si presentò l'uomo.
"Sono Deckard. Quanto viene uno struzzo elettrico?"
"Oh, direi che potremmo accontentarla per meno di ottocento dollari. Che urgenza ha per la consegna? Dobbiamo farlo appositamente per lei; non c'è molta richiesta per..."
"La richiamo dopo" lo interruppe Rick. "La saluto."."
"[...] Dopo una colazione veloce, Rick salì in terrazzo, al pascolo pensile coperto dove la sua pecora elettrica 'brucava'. Dove quel complesso marchingegno automatico ruminanva ebbro di soddisfazione simulata, riuscendo ad infinocchiare gli altri inquilini del palazzo.
Certo, anche alcuni dei loro animali erano surrogati animati da circuiti elettronici - ma naturalmente lui non aveva mai ficcato il naso in quelle faccende, non più di quanto i suoi vicini avessero indagato sui veri meccanismi che animavao la sua pecora. Niente sarebbe potuto essere più indiscreto.
[...] Il proprietario dell'appezzamento adiacente, Bill Barbour, lo salutò: come Rick, si era fermato a salutare il proprio animale.
"La mia cavalla" dichiarò Barbour raggiante "è incinta." Indicò la grossa parcheron, ritta a fissare lo spazio vuoto con sguardo assente. "Allora, che ne dici?"
"Dico che tra non molto avrai due cavalli" rispose Rick. Aveva raggiunto la pecora, adesso; se ne stava distesa a ruminare, gli occhi guardinghi fissi su di lui per capire se le avesse portato dei fiocchi d'avena. La finta pecora era dotata di un circuito avenotropico; alla vista dei cereali si sarebbe alzata un po' a fatica e si sarebbe avvicinata trotterellando in modo abbastanza convincente.
[...] Barbour battè orgoglioso la mano sul collo della cavalla e lei volse la testa verso di lui.
"Hai mai pensato di venderla?" chiese Rick. Pregava il cielo che gli concedesse un cavallo, anzi un animale qualsiasi, purchè vero. Il possederne uno fraudolento riusciva piano piano, non si sa come, a demoralizzare chiunque. Eppure, da un punto di vista 'sociale' era una scelta obbligata, se mancava l'animale vero. Dunque non aveva altra scelta se non continuare.
"Sarebbe immorale vendere la cavalla" disse Barbour.
"Vendi il puledro, allora. Possedere due animali è più immorale che non possederne affatto."
"Ma hai la pecora, diamine!"
Raggiunta la pecora, Rick si chinò, cercando tastoni nel fitto vello bianco -la lana almeno era autentica- finchè non trovò quello che cercava: il pannello di controllo nascosto con i comandi della macchina. Sotto lo sguardo di Barbour, aprì di colpo il coperchio del pannello, rivelandone la presenza. "Vedi?" disse rivolto al vicino. "Capisci adesso perchè mi interessa tanto il tuo puledro?"
Dopo un certo lasso di tempo Barbour disse "Oh, poverino! Ma è sempre stata finta?"
"No" rispose Rick, richiudendo il coperchio del pannello della pecora elettrica; si raddrizzò e guardò in faccia il vicino. "Avevo una pecora vera all'inizio. Poi, più o meno un anno fa, l'ho trovata coricata su un fianco senza che riuscisse ad alzarsi...L'ho portata dal veterinario ed è morta; io ci ho pensato un po' su e mi sono deciso a chiamare una delle ditte che producono animali artificiali. Ho mostrato loro una fotografia di Groucho. Mi hanno costruito questa." indicò l'animale meccanico che, accucciato, continuava intento a ruminare, ancora all'erta per individuare un qualsiasi indizio della presenza dei fiocchi d'avena. "Hanno fatto un gran bel lavoro, roba di qualità. E io ci ho messo tanto tempo e attenzione per accudirla; tanto quanto ne mettevo per Groucho. Però..." Alzò le spalle.
"Non è la stessa cosa" concluse Barbour.
"Comunque, ci manca poco. Accudendola, si provano le stesse sensazioni; bisogna tenerla d'occhio proprio come quando era davvero viva. Perchè potrebbe guastarsi e allora tutti nel palazzo capirebbero."."
"[...] Rick rimase a fissare per parecchio tempo la civetta che sonnecchiava sul trespolo. Gli vennero in mente mille pensieri, pensieri sulla guerra, sui giorni in cui le civette erano come piovute dal cielo; si ricordò di quando durante la sua infanzia si era scoperto che una specie dopo l'altra era scomparsa e di come i giornali ne parlassero ogni giorno -le volpi un mattino, i tassi il seguente- finchè la gente aveva smesso di leggere questi perpetui annunci mortuari degli animali.
Pensò anche al suo bisogno di un animale reale; dentro di lui si manifestò ancora una volta un vero e proprio risentimento nei confronti della pecora elettrica, che doveva tenere e curare come se fosse viva. La tirannia di un oggetto, pensò. Non sa neanche che io esisto. Come gli androidi, non è in grado di rendersi conto dell'esistenza di un altro. Non aveva mai pensato in questi termini prima d'allora, non aveva mai considerato l'analogia che c'era tra un animale elettrico e un droide. L'animale elettrico, meditò, potrebbe venire considerato una subspecie dell'androide, un tipo di robot assai inferiore ad esso. O, al contrario, si poteva considerare l'androide una versione altamente sviluppata ed evoluta dell'animale finto. Entrambi i punti di vista gli ripugnavano.
"Se vendeste la civetta" chiese alla giovane Rachel Rosen "quanto vorreste, e che percentuale in anticipo?"
"Non venderemo mai la nostra civetta."."
ANNO 2008
PLEO [UGOBE LIFE FORM]
DESCRIZIONE:
Pleo è una forma di vita altamente evoluta, creata per conquistare il tuo cuore, destare le tue emozioni e lasciare libero corso alla tua fantasia: 2 processori a 32bit, videocamera, 2 microfoni, 8 sensori epidermici, 14 sensori di pressione, sensori di orientamento, sensori a infrarossi, mini USB, slot SD, 2 diffusori Audio binaurali.
Si comporta come un essere vivente e sembra davvero vivo: esplora da solo l'ambiente in cui si trova, si muove, gesticola come se fosse un essere vivente ed esprime tantissime emozioni.
Si evolve con il passare del tempo. Attraverso le diverse "fasi della sua vita" Pleo impara dalle proprie esperienze ed apprende nuovi trucchi e attività che può svolgere insieme a te. Il fatto probabilmente più incredibile è che sviluppa una personalità straordinaria e unica nel suo genere a seconda di come viene trattato ed educato. Nessun Pleo, infatti, è uguale ad un altro. Potrai rendertene conto meglio condividendo le tue esperienze con altre persone che possiedono Pleo.
Pleo è una creatura sensibile e complessa: reagisce emotivamente a tutte le esperienze che vive. Se è riposato ed ha ricevuto le dovute attenzioni si muove e gesticola in modo giocoso e pieno di energia. Se però riceve poca energia o si sente trascurato, può diventare timido e triste.
Pleo è curioso per natura. Per fortuna ha tutto ciò che gli serve per esplorare l'ambiente che lo circonda, per capirlo e reagire di conseguenza. Il sistema di sensori altamente tecnologici dispone di dispositivi che gli consentono di ascoltare, vedere, tastare e percepire. Questo sistema gli permette di scoprire nuovi oggetti intorno a lui e di interagire con essi.
Pleo inizia a "vivere" da piccolo con le capacità di un neonato. Passando attraverso le varie fasi della vita, amplia il proprio modello di movimento e di comportamento: ha la capacità di imparare e di adattarsi. Con il tempo Pleo sviluppa anche una personalità straordinaria in base al numero di interazioni sia con l'ambiente che con le persone che lo circondano.
- Sente ed esprime emozioni, percepisce se stesso e l'ambiente circostante, impara e si evolve con il passare del tempo
- Articolazioni altamente flessibili e complessa rete di sensori
- Diversi collegamenti: per il download online, per gli ampliamenti di Pleo, per comunicazione tra due Pleo
LE TRE LEGGI DELLE FORME DI VITA UGOBE:
Le forme di vita Ugobe devono percepire e trasmettere emozione
Pleo è una creatura complessa e sensibile. Reagisce emotivamente a ciò che percepisce. Se è amato e coperto di attenzioni lui inizierà a muoversi in modo vivace e giocoso se, invece, ha poca energia o si sente ignorato potrebbe muoversi timidamente e diventare triste.
Le forme di vita Ugobe devono essere consapevoli di loro stesse e del loro ambiente
Pleo è naturalmente curioso: fortunatamente è anche ben equipaggiato per esplorare e reagire agli stimoli del mondo che lo circonda. Il suo sofisticato sistema di sensori include apparati che lo rendono capace di udire, vedere e percepire sia il tocco che il movimento. Questo sistema gli conferisce anche la capacità di riconoscere e interagire con gli oggetti circostanti.
Le forme di vita Ugobe devono imparare ad evolvere nel tempo
Pleo nasce con le stesse abilità di un neonato. Man mano che avanza attraverso gli stadi della vita, la gamma dei suoi movimenti e comportamenti si espande e la sua capacità di imparare e adattarsi al suo mondo aumenta. Nel corso del tempo ti accorgerai che Pleo sviluppa una personalità unica e distinta in base alle interazioni con il suo ambiente e con te.
SPECIFICHE TECNICHE:
- Personalità: sente ed esprime emozioni, percepisce se stesso e l'ambiente circostante, impara e si evolve con il passare del tempo
- Processori: 2 microprocessori a 32 bit per l’elaborazione centralizzata e delle immagini, 4 sottoprocessori a 8 bit per il controllo motore
- Articolazioni: altamente flessibili, 14 servomotori, oltre 100 unità motrici appositamente sviluppate
- Sensori: sistema visivo basato su videocamere, 2 microfoni per ascoltare in stereo, 8 sensori epidermici: testa, mento, spalle, schiena e zampe, 4 sensori sotto le zampe, 14 sensori di pressione – 1 per ogni articolazione, sensori di orientamento per riconoscere la posizione del corpo, sensori a infrarossi per rilevare gli oggetti
- Connettività: miniUSB, SD – per gli ampliamenti di Pleo™, ricetrasmittente a infrarossi
- Audio: 2 diffusori binaurali – nella bocca e sulla schiena
- Alimentazione: 220 V AC, 60 Hz 230 mA / 12 V DC 800 mA, batteria NiMH ricaricabile
- Dimensioni: (526 x 152 x 191) mm
- Peso: 1,36 Kg
- Prezzo: € 299,00

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