lunedì 28 dicembre 2009

The Regulator




I see that lantern trimmed low burning in our home
And though I feel like crying, I swear tonight, I'll cry no more

How many times have I prayed
That I would get lost along the way?

Dream with the feathers of angels stuffed beneath your head
The regulator's swinging pendulum
Dream with the feathers of angels stuffed beneath your head
The regulator's swinging pendulum

Come with me and walk the longest mile
Come with me and walk the longest mile

Is his wallet leather? Is his wallet fat?
For not a year later it's got you lying on your back
You should have closed your windows and got another dog
You should have chained up all the doors and switched up all the locks

And how many times have I prayed
The angels would speed me away

Dream with the feathers of angels stuffed beneath your head
The regulator's swinging pendulum
Dream with the feathers of angels stuffed beneath your head
The regulator's swinging pendulum

Come with me and walk the longest mile
Come with me and walk the longest mile

[CLUTCH - THE REGULATOR]


lunedì 21 dicembre 2009

...Vi chiedo di staccare la spina per qualche ora e di inventare la realtà...


DANIEL PENNAC - SIGNORI BAMBINI

"Immaginazione non significa menzogna."

"E Crastaing non era invecchiato. Non quel che si intende per invecchiare, non quel tracollo della carne intorno ad un rimpianto di giovinezza, nè quella calcificazione del cuore in nome del realismo. Non quel genere di invecchiamento. Era rimasto sè stesso, semplicemente, senza età, fin dall'inizio."

"Signorina Fontange!"
Il sollievo di tutti nel sentire il cognome di un altro!
E il mancamento di Isabelle Fontange all'esplosione
del proprio cognome...
"Sì, proprio lei, Fontange..."
Mi sono sempre chiesto come facesse un pedagogo di età matura a chiamare per cognome un affarino di dodici anni e tre mesi sui cui piedi grava ancora tutto il peso dell'infanzia..."

"La verità è che la famiglia è una specie in via di estinzione! Continuano a ripeterci il ritornello della perdita dei valori familiari. Baggianate! E' la famiglia che è scomparsa! Totalmente dissolta dagli enzimi mediatici! La televisione produce generazione spontanea e voi siete il disastroso prodotto di questa creazione! Il vostro televisore vi basta, è questo il dramma," prosegue Crastaing in lungo e in largo: "avete facce da schermo. Facce da schermo, con auricolari da walkman! Eppure non vi chiedo mica chissà cosa! Vi chiedo di staccare la spina per qualche ora e di inventare la realtà."

"E' curioso, il dolore. Il dolore più autentico si difende da sè stesso elaborando frasi. Forse è proprio questa la necessità letteraria...questo bisogno vitale di scrivere su...altrimenti non resterebbe che morire insieme ai morti."

"E niente soluzioni di comodo, per favore."

"Joseph ignora ancora che Moune è retrocessa fino all'età esatta in cui "perchè sì" è la risposta meno soddisfacente alla domanda "perchè?".
Dal canto mio, non ho mai lasciato che Igor mi soffocasse sotto i "perchè?". Mentre Tatiana si imbarcava con una pazienza sospetta nella catena senza fine dei "perchè? perchè?...ma perchè? perchè?...", io ho subito messo sotto accusa le risposte causali.
"I bambini se ne fregano delle cause, Tatiana! Quello che gli interessa è solo lo scopo."
Chè è la pura verità. Se uno sbarbato ti chiede "perchè piove?", la risposta peggiore che tu gli possa dare concerne "le nuvole...", risposta che provoca immediatamente "perchè le nuvole..?", ed eccovi imbarcati nella complessa analisi delle "precipitazioni atmosferiche"..."perchè le precipitazioni?"...con il loro codazzo di anticicloni e "perchè vengono dalle Zazzorre?"...Folle spirale in cui ben presto vai a sbattere contro le pareti della tua incompetenza, cosa che ti costringe al ceffone liberatorio o, peggio ancora, alla bugia.
No. Questa età esige risposte finalistiche. Un esempio di risposta finalistica?
"Perchè piove?" chiedeva invariabilmente Igor quando passavamo le nostre domeniche in campagna. "Eh? Perchè piove?"
"Affinchè i fiori crescano, Igor." Non che Igor amasse particolarmente i fiori, ma la loro necessità era fuori discussione, visto che li aveva sotto gli occhi, lì, sul ciglio del sentiero dove sguazzavamo in famiglia. "Affinchè i fiori crescano."
La risposta finalistica concede cinque minuti buoni di tranquillità. Provare significa adottarla.
Tatiana ovviamente era contraria. Sosteneva che a voler "finalizzare" tutto (l'espressione è sua) avrei fatto di Igor un cinico, un amputato della nostalgia, forse addirittura un uomo politico. Io affermavo che le madri "causaliste" (l'espressione è mia) fabbricavano cavillatori senza prospettive, dissettori di poesie, medici legali del sogno.
"Perchè litigate?" domandava Igor.
"Affinchè tu venga su bene." "

giovedì 26 novembre 2009

18 And Life




Ricky was a young boy, he had a heart of stone
Lived 9 to 5 and worked his fingers to the bone
Just barely got out of school, came from the edge of town
Fought like a switchblade so no one could take him down
He had no money, oh no good at home
He walked the streets a soldier and he fought the world alone
And now it's

18 and life you got it
18 and life you know
Your crime is time and it's
18 and life to go
18 and life you got it
18 and life you know
Your crime is time and it's
18 and life to go

Tequila in his heartbeat, his veins burned gasoline

It kept his motor running but it never kept him clean
They say he loved adventure, "Ricky's the wild on"
He married trouble and had a courtship with a gun
Bang Bang shoot 'em up, the party never ends
You can't think of dying when the bottle's your best friend
And now it's

18 and life you got it
18 and life you know
Your crime is time and it's
18 and life to go
18 and life you got it
18 and life you know
Your crime is time and it's
18 and life to go

"Accidents will happen" they all heard Ricky say

He fired his six-shot to the wind that child blew a child away

18 and life you got it
18 and life you know
Your crime is time and it's
18 and life to go
18 and life you got it
18 and life you know
Your crime is time and it's
18 and life to go

[SKID ROW - 18 AND LIFE]

domenica 22 novembre 2009

...Chi è, chi era?...

JOYCE CAROL OATES - RAGAZZE CATTIVE

"Che cos'è la memoria se non un deposito di cose destinate all'oblio, ecco perchè devi avere la Storia. Devi impegnarti per inventare la Storia. Essere fedele a quanto di significativo ti capita, registrando date, eventi, nomi, scene, senza affidarti soltanto alla memoria che svanisce come le stampe Polaroid, dove vedi i ricordi impallidire sotto i tuoi occhi, come se il tempo stesso si ritirasse."

"Questo parlare di felicità, questo gran parlare di felicità. Felice, infelice...cosa significa?
Ripenso adesso a quel primo anno che segnò il periodo più felice di Foxfire, ma allora non lo sapevamo, sul momento non lo si capisce mai. La vita è nell'immediato, si procede a vele spiegate, in una frenesia di movimento. Sino a che tutto è relegato nel passato, è finito e morto, e solo allora puoi dire, come se ti destassi da un sogno:"Sì, ero felice allora; sì, adesso che è finito, capisco che allora ero felice". Che sia questo il vantaggio di morire?"

"Padre Theriault pronunciò il suo nome: Margaret. Non la amava, quel vecchio, perchè non la conosceva. Ma lei lo ascoltava sempre quando lui parlava. Era destino, lei lo sapeva. Lei ascoltava. Ripeteva quello che lui le aveva detto, una volta nel parco, a proposito della Morte.
Più vecchio diventi, più contempli la Morte. E così hai un po' meno paura. Non della Morte stessa ma del suo avvicinarsi, dei tuoi pensieri, di te stesso davanti alla Morte."

"Quando ami una persona, dividi il mondo con lei. Quando quella persona non c'è, il mondo resta ma non è la stessa cosa: in qualche modo, appare più distante. In effetti, non è lo stesso mondo. Ha così poca presa su di te, che hai l'impressione di potertene andare lontano: sulla luna, per esempio."

"Legs fu debitamente grata; grata in modo gratificante, pur riuscendo a mantenere la propria dignità nel mormorare i ringraziamenti...Era davvero grata. Sapendo, alla tenera età di sedici anni, che il potere non può mai permettersi di rinunciare a nessuna delle proprie prerogative; che, chi controlla i nostri destini, deve poter pensare che le sue azioni non sono dettate dagli sghiribizzi o dai capricci o dalla crudeltà, ma solo da una vera integrità."

"Più si avvicina all'età adulta, più la sua visione acquista il senso di ambiguità, ironia e autocritica degli adulti, e meno chiari si fanno i suoi ricordi. E' come se quello specchio sulla cui superficie limpida e levigata contavi di vedere un riflesso del mondo si fosse rotto all'improvviso, rivelando migliaia di nuove superfici, ristretti angoli di visuale che devono sempre essere stati presenti sotto la sua liscia superficie, ma tu non lo sapevi.
Chi è, chi era?
A chi sta leggendo importa davvero che il nostro vecchio io sia perduto per noi come lo è il passato, o basta saper che sì, abbiamo vissuto allora, e viviamo adesso, e quindi deve pur esserci un legame?...come un fiume lungo centinaia di chilometri esiste sia alla sorgente sia alla foce, simultaneamente?"

"Una cosa che ho imparato è che tutte noi, in quella tenera età, sapevamo molto di più di quanto in seguito avremmo ricordato di sapere. Deve instaurarsi una sorta di curiosa amnesia. Una sorta di reinvenzione di noi stessi.
...Come Legs che raccontava a Maddy di aver imparato una verità nel riformatorio, una verità profonda: che sì, abbiamo dei nemici, gli uomini sono sì nemici ma non sono i soli; è uno shock capire che anche le ragazze e le donne -talvolta- sono nostre nemiche...sono abbastanza simili a noi da essere delle sorelle, ma se potessero ci succhierebbero il sangue; e sono ancora più perfide di quanto diceva Padre Theriault, perchè non c'è ragione alcuna per cui dovrebbero odiarci, ma lo fanno e basta."

"Era accecata d'amore. Sì, è amore. Che altro, se non amore. A quella tenera età, credeva che fosse un pozzo scavato che attingeva ad una fonte sotterranea così infinita che sarebbe durato per sempre, oh Gesù, cos'altro puoi sperare se non che non ti risucchi, e questo basta come speranza."

"Cos'è una sorpresa se non un qualcosa di ignoto che viene a sostituirsi a qualcosa che ritenevi di conoscere? Cos'è un'amara sorpresa se non qualcosa che non solo non sapevi, ma che ti condiziona in modi che non prevedevi?"

"Pensa a quella volta, tanto tempo fa, in cui il vecchio Padre Theriault, prete spretato, barbone alcolista, seduto su una panchina del parco, le gambe così corte che non arrivavano neppure a terra, aveva detto a Legs Sadovsky, china e nervosamente tesa nell'ascolto, che nessun individuo può por rimedio all'ingiustizia, la Terra che noi calchiamo è composta dalle ossa polverizzate di coloro che non solo hanno sofferto, ma lo hanno fatto in silenzio; è composta di sofferenza umana e animale cui non sopportiamo di pensare e cui tuttavia dobbiamo pensare, e Legs aveva mormorato: Ma cosa possiamo fare, e il vecchio aveva dato mostra di non udirla mentre lei parlava della società capitalistica, della maledizione degli esseri umani che si trattano tra di loro come merci...la tragedia è che gli uomini e le donne non solo si usano reciprocamente come merci ma usano se stessi, presentano se stessi, vendono se stessi...come oggetti. Ma cosa, ma cosa possiamo fare. Mi dica cosa possiamo fare."

"La stranezza del Tempo. Non nel suo trascorrere, che può apparire infinito, come un tunnel di cui non si vede la fine, e il cui inizio hai dimenticato, ma nell'improvvisa consapevolezza che qualcosa di circoscritto, di delimitato, una porzione di Tempo, è passato, ed è irrecuperabile."

martedì 22 settembre 2009

Strange World...people talk sometimes I wonder why...




Is this our last chance to say all we have to say
Hiding here inside ourselves we live our lives afraid
So close your eyes and just believe in everything your told
Cause in this land of great confusion it's easy to give up control

Strange world people talk and tell only lies
Strange world people kill an eye for an eye
Strange world dream one-day we'll see the light
Strange world believe and everything will be alright

And this is the place where everything begins and ends again
No secrets left to find no seven deadly sins
This world that we have wasted has kept us very well
When science now is sacred who will save us from ourselves

Strange world people talk and tell only lies
Strange world people kill an eye for an eye
Strange world dream one-day we'll see the light
Strange world believe and everything will be alright

[Violin solo]

Strange world people talk sometimes I wonder why
Strange world people kill still no-one hears their cries
Strange world burn these thoughtless tears out of my eyes, eyes

Strange world people talk and tell only lies
Strange world people kill an eye for an eye
Strange world dream one-day we'll see the light, ahh, ahh

Strange world people kill and people hate and
People talk and people kill and still I wonder wonder why, why

[KE - STRANGE WORLD]


giovedì 17 settembre 2009

La Quercia e l'Edera...


RADCLYFFE HALL - IL POZZO DELLA SOLITUDINE 

Tuttavia Stephy smarriva il senso di se stessa e si sentiva presa di nuovo nei tormentosi dubbi della sua infanzia: si figurava ancora che la gente ridesse di lei. Era tanto sensibile che una frase sorpresa al volo, una parola, uno sguardo la faceva star male. La gente, forse, non pensava affatto a lei nè si curava menomamente della sua persona, ma Stephy si immaginava sempre che ogni parola, ogni sguardo fossero rivolti a lei.
 
Se Stephy avesse potuto intrattenersi da pari a pari con gli uomini avrebbe sempre fatto come loro; li preferiva perchè guardavano le cose in faccia, liberamente...Ma gli uomini la trovavano troppo intelligente quando parlava con franchezza e troppo melanconica quando si lasciava prendere dalla sua timidità. Inoltre vi era qualcosa di oscuro in lei che creava tra loro una specie di antagonismo. Gli uomini indovinavano quella inconscia presunzione, per quanto timida, e se ne adontavano e si mettevano sulla difensiva...
Gli uomini amano le donne arrendevoli: essi sono la forte quercia e amano attrarre l'edera femminile, che può anche avvinghiarsi a loro così fortemente da soffocarli (cosa che succede assai spesso); ma essi preferiscono così, ed ecco la ragione per la quale non sopportavano Stephy. Essa non era l'edera; al contrario, sentivano in lei qualche cosa della quercia.
 
Così si radicò sempre più forte la convinzione che oltre il familiare e vecchio portone di Morton non vi fosse pace per lei...Perplessa e infelice, si sentiva sola e la gioventù odia con ragione la solitudine.
 
Orrende, degradanti, terribili mezze verità; egli sapeva tutta la verità e non aveva il coraggio di dirla. Quando l'anima si sente vile, si rifugia troppo facilmente nella violenza delle parole.
 
Miss Puddle trovava oltraggiosa quella tirannia egoista del silenzio che la società aveva inventato per il suo benessere; le faceva venire in mente lo struzzo e pensava: 'Il mondo nasconde la testa nelle sabbie delle convenzioni, di modo che, non vedendo, può evitare la verità. Se vedere è credere, preferisco non credere; se il silenzio è d'oro, anche in questo caso è un ottimo espediente.'
 
Stephy, guardando Angela, si ricordò di tutte queste dicerie, ma le parvero d'un tratto prive di qualsiasi importanza, perchè quegli occhi di bimba, ora, la guardavano...Parlava quel linguaggio dolce e morbido degli Americani del Sud, con una voce indolente, pigra e riposante. Era assolutamente nuova per Stephy quella cadenza meridionale e la trovò piacevolissima. Allora la fanciulla si accorse, oscuramente, che quella donna era bella, come un fiore strano che fosse cresciuto nel buio, come un fiore raro e pallido senza macchia nè colpa.
 
Mai Stephy dimenticò quell'estate in cui s'innamorò secondo la legge della sua natura, ingenuamente. Per lei, infatti, non vi era nessuna profanazione nell'amore che provava per Angela Crossby. Le pareva una cosa inevitabile, così inscindibile da lei, come il suo respiro; eppure questo sentimento trascendeva dal suo io ed essa vedeva molto in alto il suo amore, perchè gli occhi della gioventù cercano le stelle e l'anima della gioventù non è inchiodata alla terra.
Amava profondamente, molto più profondamente di tanti che pur possono senza timore proclamarsi amanti. E' una triste e dura verità, ma quelli che la natura ha sacrificati ai suoi fini (fini misteriosi e spesso occulti) sono a volte dotati di un immenso desiderio di amore e di una infinita capacità di soffrire che va all'unisono con il loro amore stesso.
 
La povera natura umana è così stranamente complessa, che Angela credeva realmente ai suoi sentimenti. In quel momento di subitanea paura e di rimorso, ricordando le sue settimane piene di colpa, credeva di sentire compassione e rimpianto per quella creatura che tanto l'amava e il cui amore aveva aperto la strada aun altro. Debole com'era, non poteva separarsi dalla fanciulla, non ancora almeno; vi era qualcosa di più forte in Stephy, che sembrava unire la forza dell'uomo con la sottile dolcezza della donna.
 
Erano proprio gli occhi di un amante, quelli di Stephy, esigenti e dominatori quando Ralph era assente. In quelli di Angela invece appariva spesso un'espressione che Stephy aveva già vista altre volte. Una nebbia torbida velava il loro azzurro e diventavano duri, come se nascondessero qualcosa. Allora Stephy era presa da un tremito violento e doveva sedersi con le mani contratte, per non tradire il suo tremito e sorrideva col suo lento sorriso conscio e dominatore.
 
La vita aveva già insegnato questo a Stephy: che gli esseri umani non debbono mai supporre che noi abbiamo paura di loro. La paura dell'uno è sprone per gli altri, poichè il primitivo istinto di caccia è difficile a soffocare, ed è meglio affrontare un mondo ostile che voltargli le spalle per un istante solo.
 
Per un po' di tempo tale alimento era bastato, ma ora il suo talento era ammalato e moriva di fame o, forse, lo aveva nutrito anch'essa di sangue, del sangue del suo cuore, il suo cuore non sanguinava più, forse non poteva più sanguinare, era inaridito. Era divenuto una cosa arida, che appassiva lentamente. Doveva essere così, perchè in quei giorni, pensando ad Angela Crossby, non sentiva più nulla per lei. Il suo cuore stava morendo in lei. Lugubre compagno, un cuore morto!
 
Vi è una cosa che l'umanità non potrà mai distruggere nonostante il suo insano desiderio di distruzione: il bisogno di ideale. Specialmente in presenza di un grande disastro, l'umanità, volontaria distruggitrice della bellezza, si sforza immediatamente di creare bellezze nuove, per non soccombere sotto la propria desolazione.
 
Camminarono ancora tenendosi per mano. Perchè no? Non vi era nessuno che le vedesse.
'Tutta la mia vita ho atteso qualcosa...' disse Mary.
'Che cosa, Mary?' chiese Stephy dolcemente.
'Ho aspettato te,' rispose Mary, 'e tutto quel tempo mi è parso così tremendamente lungo, Stephy.'
 
Doveva lasciarla così nell'ignoranza di quello che l'aspettava, nell'ignoranza del prezzo che avrebbe dovuto pagare per un simile amore?
Mary era giovane e ignorava ancora completamente la vita; sapeva soltanto di amare, e la gioventù è ardente. Avrebbe dato tutto quanto Stephy poteva chiederle e ancora di più, poichè i giovani sono non solo ardenti, ma generosi. E, dando tutto, rimarrebbe senza difesa, senza essere stata avvertita e armata contro il mondo che si rivolterebbe contro di lei come una bestia spietata per lacerarla...No, Mary non doveva darsi finchè non avesse conosciuto il prezzo del suo dono, finchè non fosse pienamente rimessa di corpo e di spirito, e in grado di dare un giudizio sicuro.
Stephy doveva dirle tutta la crudele verità. Le avrebbe detto: 'Il nostro amore potrà essere fedele fino alla morte e oltre, ma il mondo lo considererà impuro. Non faremo del male ad anima viva con il nostro amore...ma tutto ciò non ti salverà dal biasimo del mondo. Vedrai l'infedeltà, la menzogna, l'inganno fra quelli che il mondo fa degni della sua approvazione'; allora ti volterai a me e mi dirai: 'Tu ed io siamo più degne di rispetto che questa gente; perchè il mondo ci perseguita?' E io ti dovrò rispondere: Perchè in questo mondo non vi è tolleranza per gli esseri diversi.'
 
Il linguaggio è troppo ristretto per contenere quelle emozioni dell'anima e del corpo che hanno risvegliato un'eco nella mente.
 
Poi non potè più frenare il suo dolore e si mise a piangere, maledicendo quella terribile cosa che è la morte, per quelli che, continuando ad amare, debbono ancora vivere.

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Scritta nel 1928, "Il Pozzo Della Solitudine" è una delle prime opere ad affrontare il tema del lesbismo,e per questo fu vietata dalla censura inglese (in seguito a processo, il libro venne condannato e bruciato). In un periodo in cui una donna lesbica è ancora vista come un maschio mancato, e non è ancora emersa la concezione di omosessualità come terzo sesso, questo romanzo rappresenta una delle primissime fondamentali tappe del lungo cammino delle donne verso la libertà e l'emancipazione.

mercoledì 26 agosto 2009

Come here...Meet your nemisis...




Vengeance piercing through my heart
As I watch you kiss the dirt
And make you swallow your betrayal and sin
Though for now I say farewell
But one day I will return with a smile
As I spit on your grave!

I'm sick...tired of this abuse
I've played the fool for many years
Escape...shelter me from harm
Your lies...pushed me to the edge
I've finally reached my breaking point
Come here...meet your nemisis

Vengeance piercing through my heart
As I watch you kiss the dirt
And make you swallow your betrayal and sin
Though for now I say farewell
But one day I will return with a smile
As I spit on your grave!

Taste this...swift thrust of my blade
It's laced with poison from my veins
Lay there...helpless and afraid
You bleed...I gaze with a grin
A taste of your own medicine
Your tears...please the beast within

Vengeance piercing through my heart
As I watch you kiss the dirt
And make you swallow your betrayal and sin
Though for now I say farewell
But one day I will return with a smile
As I spit on your grave!

Yes, right now I say farewell
But one day I will return with a smile
As I spit on your grave!

[SINERGY - I SPIT ON YOUR GRAVE]