ALEXANDRA MARININA - IL PADRONE DELLA CITTA'
"[...] Aveva
sempre sostenuto che le capacità percettive dell'uomo superano si molto
le sue effettive possibilità di elaborare i dati che gli sono pervenuti.
Non c'è niente che sfiori la coscienza senza intaccarla: nè un volto
visto per caso, nè una parola lontana negli anni, nè un'ignota e
immotivata sensazione di paura. Tutto si fissa nella mente e vi
sedimenta. Il cervello di una persona sana non manda mai segnali
casuali. Bisogna solo cercare. Saper cercare."
ALEXANDRA MARININA - PREDE INNOCENTI
"[...] Nastja capì che era tutto inutile. Lui non l'ascoltava. Non voleva ascoltarla. Ascoltava solo sè stesso.
"Signor Lipartija, posso farle una domanda che non c'entra con tutto questo?"
"Prego."
"In che anno ha finito le superiori?"
"E cosa c'entra?"
"La prego, mi risponda."
"Nel settantaquattro."
"E poi ha fatto il servizio militare o è andato all'università?"
"All'università. Continuo a non capire lo scopo delle sue domande."
"Anch'io
non capisco," sorrise Nastja "ma ho la sensazione che lei a scuola sia
stato membro della gioventù comunista, e poi all'università sia entrato
nel comitato del partito. Ho indovinato?"
"Sì...Ma da cosa l'ha capito?"
"Dal
suo modo di portare avanti una discussione. A lei non interessa capire
le motivazioni del suo interlocutore, le importa solo di mantenere la
sua posizione. Ma siccome la sua posizione si basa su contenuti
discutibili, non può appoggiarsi su di essi per dimostrare le sue
ragioni e quindi deve ricorrere all'uso di frasi demagogiche, che non
hanno niente a che vedere con la discussione, ma che costringono
l'interlocutore a giustificarsi. Vecchio sistema da pessimo funzionario
di partito: "Non puoi andare alla riunione del sabato perchè hai i
bambini malati e nessuno te li può tenere? Ma lo sai che in Corea i
bambini muoiono di fame?". Il processo dialettico è più o meno questo." "
ALEXANDRA MARININA - GIOCHI DI MORTE
"[...] "Viktor!" Arsen alzò per la prima
volta la voce. "Sai qual'è l'errore peggiore? Considerarsi i più
intelligenti. Sai quando si perde la partita? Non quando è terminata e
vedi i risultati sconfortanti, bensì nel momento in cui, anche solo per
una manciata di secondi, hai pensato che il tuo avversario sia più
stupido di te. Da quel momento, la tua possibilità di commettere errori
cresce a ritmo incessante, e ciò porta inevitabilmente alla
sconfitta...Non capisci il nesso tra i miei ragionamenti e la colpa di
Rasulov? Te lo spiego subito...E' vero che Rasulov ha arruolato quegli
uomini, ma l'ha fatto sulla base delle informazioni che gli hai passato
tu. E se lui ci ha portato degli incapaci, la colpa è anche tua...Hai
cercato di gettare tutta la colpa su Rasulov perchè mi scordassi della
tua, e questo è imperdonabile. Hai deciso che sei più in gamba di noi
due?" "
ALEXANDRA MARININA - SONO MORTO IERI
"[...] "Non dubito che ciò che sta
dicendo corrisponda alla realtà, ma in questo caso non è sufficiente. A
me non serve la realtà, bensì la verità."
"Perchè, che differenza c'è?"
"Enorme.
La realtà è ciò che si sente e si prova. Indipendentemente dal fatto
che lei menta o sia sincero, sta comunque enunciando una realtà. Ma non è
detto che la sua realtà corrisponda alla verità oggettiva; lei potrebbe
benissimo non conoscerla o interpretarla erroneamente. E' un principio
filosofico. Mi creda, non ho motivi per dubitare della sua sincerità, ma
ne ho per pensare che possa sbagliarsi." "